Venerdì si sono tenuti i funerali delle vittime della strage di Pentecoste, a Owo. «Il governo ci ha tradito, non ci ha protetto. Ma noi sappiamo che le anime dei giusti sono nelle mani di Dio: ecco perché oggi possiamo ancora cantare»
La testimonianza di don Andrew Adeniyi Abayomi, il viceparroco della chiesa di San Francesco Saverio a Owo, dove è avvenuto il massacro: «Durante l'attacco in chiesa ho protetto i miei fedeli come una gallina protegge i suoi pulcini»
Il presidente dell'Irlanda scrive al vescovo di Ondo, diocesi dove è avvenuto il massacro di Pentecoste, e instaura un legame tra le vittime e l'ambiente. La lettera di risposta del vescovo: «Non usate le vittime del terrorismo per portare avanti la vostra agenda climatica ideologica»
«Un'altra strage di cristiani non viene riconosciuta tale dagli alfieri dei diritti Ue. Dal Pakistan alla Nigeria la linea negazionista cancella riferimenti a perseguitati e carnefici. Ma la fede non è un fatto privato». Intervista all'eurodeputato Carlo Fidanza
«Esiste un network del terrore che vuole islamizzare il paese e cacciare i cristiani. La gente musulmana ci appoggia ma i loro leader devono frenare queste bande». Intervista al reverendo Ayokunle, presidente dell'Associazione cristiana della Nigeria
«La maggioranza dei musulmani non appoggia i jihadisti. Oggi tutti i nigeriani soffrono. Al presidente Buhari chiediamo fatti, non promesse». Intervista al cardinale nigeriano John Onaiyekan dopo la strage di Pentecoste nello stato di Ondo
Un commando di terroristi ha compiuto ieri una strage nella chiesa cattolica di San Francesco a Owo alla fine della Messa di Pentecoste. «In Nigeria è in atto una guerra contro i cristiani. Questa è persecuzione»
Il prelato novantenne è stato incriminato ieri per un capo d'imputazione minore. Ma la Chiesa cattolica di Hong Kong capisce l'antifona e cancella le Messe di commemorazione della strage di Piazza Tienanmen
Il video dell’esecuzione diffuso dal braccio locale dello Stato islamico conferma che l’assalto dei jihadisti al paese africano è tutt’altro che finito