Perché deve essere lo Stato a educare i nostri figli? Perché deve essere lo Stato a scegliere gli insegnanti? Chi l'ha detto che è meglio così? Lettera e risposta (con provocazione)
Per Roberto Pellegatta, preside dal 1992 e fondatore dell'Associazione professionale di dirigenti scolastici DiSAL, «occorre avere il coraggio dell'autonomia»
Viaggio a Tarcento, Udine, dove un sacerdote milanese quarant'anni fa ha "impiantato" (e ancora oggi conduce) una formidabile paritaria. Che non si fa soffocare dalle procedure e «non copia le statali, perché qui è la realtà che decide»
L'annuncio delle 150 mila immissioni in ruolo che scontenteranno «precari e docenti» serve per avere la risposta pronta quando il 26 novembre la Corte di Giustizia europea ci condannerà per le supplenze
Assunzione dei precari, autonomia, alternanza tra aula e officina. Qualcosa si muove. Il “patto educativo” proposto dal premier Renzi visto dagli addetti ai lavori
Il sottosegretario all'Istruzione rilancia l'idea del premier Renzi di un patto educativo con chi vive la scuola in prima persona. E promette: «Rafforzeremo l'alternanza per aiutare i nostri ragazzi a imparare facendo»
Nell'intervista a Tempi, il presidente del Consiglio ha detto che il 29 agosto sarà presentata una riforma complessiva della scuola. Spunti per un approfondimento
Atteso per fine agosto un pacchetto Renzi-Giannini che conterrà provvedimenti su: valutazione, concorsi, precari, medie, maturità, internet e istituti professionali. Il governo stanzierà un miliardo (forse)