Sunniti e sciiti libanesi si combattono in Siria. Ribelli pronti a vendicarsi in Libano

Hezbollah difende il regime di Assad e attacca i ribelli in Siria. Questi annunciano di essere pronti ad attaccarli in Libano, che teme l’instabilità.

I ribelli dell’Esercito libero siriano hanno minacciato il Libano che se gli uomini di Hezbollah, movimento terroristico sciita e prima forza politica del paese, continueranno a dargli battaglia all’interno dei confini siriani, entreranno anche in Libano a combattere.

HEZBOLLAH CONTRO RIBELLI. Hezbollah è da sempre alleato dell’Iran e finanziato dalla rivoluzione islamica sciita che ha conquistato il paese nel 1979. Insieme al regime degli ayatollah combatte in Siria per difendere il governo di Assad e sconfiggere i ribelli. Due settimane fa è avvenuto lo scontro più pesante, con decine di vittime, tra le truppe di Hezbollah e i ribelli nella città siriana di Qusayr, che si trova a poca distanza dal confine tra Libano e Siria.

SUNNITI CONTRO HEZBOLLAH. Secondo il Washington Post, milizie sunnite libanesi sarebbero entrate in Siria per combattere gli sciiti di Hezbollah, facendo aumentare la tensione in Libano e mettendo a rischio la sua stabilità. Sia la Chiesa che il governo di Beirut insistono che il Libano deve rimanere fuori dal conflitto interno alla Siria, obiettivo che gli attacchi di Hezbollah e i 200 mila profughi siriani, 400 mila secondo fonti non ufficiali, che sono fuggiti in Libano stanno mettendo seriamente a rischio.

VILLAGGI CONTESI. Al di là del confine, in Siria, ci sono circa 22 villaggi popolati da sciiti che Hezbollah afferma di volere difendere dai ribelli. Molti degli abitanti sono già fuggiti in Libano. Secondo il membro di Hezbollah Issam Bleibel, «quella è terra libanese e loro appoggiano Hezbollah. È naturale che la gente di qui, valichi il confine per andare a difenderli».