Strage alla Mecca. Spuntano altri 300-400 pellegrini morti, ma nessuno sa chi siano

Le vittime “ufficiali” dell’incidente della settimana scorsa sono 769, ma i sauditi hanno diffuso oltre mille foto. Con spiegazioni per nulla rassicuranti

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È passata una settimana dalla strage alla Mecca, in Arabia Saudita, dove durante il pellegrinaggio che ogni musulmano deve compiere almeno una volta nella vita secondo i precetti dell’islam, sono morte calpestate e soffocate 769 persone. Questa, almeno, è la versione ufficiale, perché secondo altre fonti il numero reale delle vittime potrebbe essere addirittura il doppio.

14 CAMION DI VITTIME. Secondo quanto dichiarato da un ufficiale nigeriano alla Bbc, infatti, i pellegrini morti sarebbero ben 1.075 e sono stati trasportati su 10 camion. Ma ci sarebbero ancora altri quattro camion da controllare nella città di Jeddah. Il numero dunque potrebbe essere di gran lunga superiore. Anche il ministro degli Esteri dell’India, Sushma Swaraj, ha dichiarato domenica che sono le stesse autorità saudite ad aver rilasciato immagini di 1.090 pellegrini deceduti. Anche secondo Pakistan e Indonesia, le vittime sono più di 1.000.

SE I MORTI SONO «ALTRI». A questo punto le autorità di Riyad hanno reagito. Ma la toppa, come si dice, è stata peggiore del buco. Il generale saudita Mansour al-Turki ha dichiarato all’Associated Press che si è trattato di un malinteso, perché le immagini diffuse includevano, oltre alle 769 vittime nella strage, anche altre centinaia di persone «morte durante il pellegrinaggio».

CHI SONO? Nessun dettaglio aggiuntivo è stato diffuso ma la dichiarazione ha dell’incredibile. Se si rivelasse falsa, potrebbe essere un modo per nascondere la vera entità della strage, ben più pesante rispetto alle cifre ufficiali. Se invece la dichiarazione risultasse essere vera, significherebbe che in circostanze misteriose sono morte durante il pellegrinaggio altre 300-400 persone circa. Chi sono? Dove sono morte? Quando? E in che circostanze? Domande a cui la monarchia assoluta islamica dovrebbe rispondere, almeno per decenza.

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