Statue cattoliche sotto attacco negli Stati Uniti

Non si ferma la serie di atti vandalici e deturpazioni ai danni di immagini di santi, di Cristo e della Madonna iniziata con le proteste antirazziste

Statua di Maria vandalizzata a Gary, Indiana

Per gentile concessione del Catholic Herald, proponiamo di seguito in una nostra traduzione un articolo di Christine Rousselle apparso il 21 luglio 2020 nel sito del mensile cattolico britannico. La versione originale inglese è disponibile in questa pagina.

Nello scorso fine settimana diverse chiese cattoliche negli Stati Uniti hanno segnalato vandalizzazioni e danneggiamenti di statue. Si tratta degli episodi più recenti di una serie in corso da settimane.

Presso la chiesa di Nostra Signora dell’Assunzione a Bloomingburg, Stato di New York, nel weekend del 18 luglio è stato abbattuto un monumento ai bambini mai nati. L’opera consisteva nell’immagine di un neonato adagiato su un paio di mani, accompagnata da versetti di Isaia 49,16.

«Qualcuno ha ritenuto che fosse una buona idea abbattere il nostro memoriale pro life nella proprietà della nostra parrocchia», ha scritto su Twitter padre Nick Blackwell, frate carmelitano. «Non pensiate che questi atti e questi sfoghi riguardino solo le grandi città. La polizia ha visionato i filmati delle nostre telecamere di sorveglianza».

A Rockford, Illinois, alcuni parrocchiani di Santa Bernadette hanno scoperto che tra il 5 e il 6 luglio è stato vandalizzato il crocefisso di un santuario appartenente alla parrocchia. L’atto è stato riportato il 17 luglio dall’Observer, pubblicazione della diocesi di Rockford.

Secondo Kevin Rilott, membro dello staff della parrocchia, qualcuno aveva distrutto il corpo del crocefisso con un martello. «Non siamo arrabbiati», ha spiegato Rilott all’Observer. «Siamo solo tristi perché l’autore del gesto non ha capito chi è Gesù». La parrocchia non ha sporto denuncia alla polizia e il corpo del crocefisso è stato sostituito.

In un resort sciistico nel Montana, una statua di Cristo è stata imbrattata con vernice marrone e coperta di striscioni con scritto “ribellatevi” e “#BLM”, presumibilmente in riferimento al movimento Black Lives Matter. L’atto vandalico è stato segnalato il 14 luglio dai media locali di Whitefish, Montana.

La statua, che era posizionata nel resort in onore dei veterani della Seconda Guerra mondiale e della 10ma divisione di montagna dell’esercito degli Stati Uniti, figura nel Registro nazionale dei luoghi di interesse storico. Se ne occupano i Cavalieri di Colombo locali, a cui si deve anche l’installazione del monumento nel 1954.

Non è chiaro quando sia avvenuto il danneggiamento, si sa solo che i dipendenti del Whitefish Mountain Resort non hanno notato nulla di diverso dal solito fino al 13 luglio. Gli striscioni sono stati rimossi, ma la statua non è stata ancora ripulita dalla vernice.

Una statua della Vergine Maria è stata decapitata a Gary, Indiana, tra la sera del 2 luglio e la mattina del 3, sebbene la notizia sia stata diffusa solo il 12. Padre Joseph Uko, sacerdote della parrocchia di Sant’Anna, ha scoperto il danno venerdì 3 poco dopo le 9 di mattina. La testa e le mani della statua erano sparite.

Padre Uko ha continuato a esporre la statua deturpata finché non è stata portata a riparare. In un’intervista al Times of Northwest Indiana ha descritto l’atto vandalico come «inquietante». «Che cosa ci guadagna una persona distruggendo una statua che esisteva da anni?», si è domandato.

Un portavoce della diocesi di Gary ha offerto preghiere per la comunità e per la persona che ha vandalizzato la statua. «La gente della diocesi di Gary è rattristata dalla distruzione di questa bella rappresentazione della madre di Gesù, che è da decenni un punto di riferimento per la parrocchia», ha detto al NWI Times Colleen Rabine, direttore della comunicazione della diocesi. «Non è chiaro cosa sia accaduto, ma preghiamo per i parrocchiani di Sant’Anna e per la conversione del cuore di coloro che si sono resi responsabili del danneggiamento».

Le ultime settimane sono state caratterizzate da vandalismo e devastazioni ai danni di chiese cattoliche in tutti gli Stati Uniti: incendi, decapitazioni, graffiti. Oltre agli episodi più recenti, nelle scorse due settimane si sono verificati attacchi a statue di Cristo e della Madonna in Florida, Tennessee, Stato di New York e Colorado.

In California, Missouri e altri luoghi sono state abbattute o deturpate da manifestanti statue di soggetti religiosi, tra cui diverse rappresentazioni di san Junípero Serra.

Alcuni attacchi ai danni di monumenti, specialmente in California, sono stati perpetrati alla luce del sole da gruppi numerosi con evidenti affiliazioni politiche. Tuttavia di altri episodi, tra cui quelli contro le immagini della Vergine Maria e di Cristo, gli autori non sono stati ancora identificati.