Sondaggio Lorien: centrosinistra di Renzi avanti con il 37 per cento dei voti, centrodestra al 34,5

Sondaggio Lorien-ItaliaOggi vede la coalizione del sindaco di Firenze davanti al centrodestra. Il leader di Ncd piace al 30 per cento dei suoi elettori

Secondo un sondaggio di Lorien commissionato da ItaliaOggi per monitorare le intenzioni di voto ai partiti e alle coalizioni, se gli italiani andassero a votare oggi la coalizione di centrosinistra (Pd+Sel+Scelta Civica) guidata dal sindaco di Firenze Matteo Renzi prenderebbe il 37 per cento dei voti, con il Pd primo partito con il 31,5 per cento dei voti, Sel al 3,5 e Scelta Civica al 2 per cento. La coalizione di centrodestra (Forza Italia+Ncd+Lega Nord+Fratelli d’Italia+Udc e altre liste) guidata da Angelino Alfano, invece, secondo Lorien, si fermerebbe a quota 34,5 per cento; ciò nonostante la somma delle percentuali dei voti ai singoli partiti di centrodestra sarebbe potenzialmente superiore di due punti, pari al 36,5 per cento, con Forza Italia primo partito al 21,5 per cento, Ncd al 6, la Lega al 3,5, l’Udc al 2,5, Fratelli d’Italia al 2 e gli altri all’1 per cento. Mentre un candidato grillino alle elezioni prenderebbe il 24,5 per cento dei voti. Il restante 4 per cento dei voti, infine, andrebbe alla coalizione composta da Rifondazione comunista, Comunisti e altre liste di sinistra.

CANDIDATURE. Tra gli elettori del centrosinistra si dà quasi per scontata la candidatura di Renzi (59 per cento) contro quella del premier Enrico Letta (21 per cento). Alfano, invece, riscuote il 30 per cento dei consensi tra gli elettori del centrodestra, ma il 40 per cento di loro non si è espresso o ha indicato diverse personalità. Marina Berlusconi, per esempio, è al 9 per cento, Maurizio Lupi all’8, Giovanni Toti e Daniela Santanché entrambi al 6 per cento.

NO AL SENATO, SÌ ALLE PREFERENZE. Il 73 per cento degli italiani, inoltre, secondo Lorien, è d’accordo sul superamento del Senato. Mentre l’81 per cento, se potesse riscrivere la legge elettorale, vorrebbe le preferenze. Il 76 per cento sarebbe disponibile a partecipare a eventuali primarie di coalizione per scegliere il candidato premier e il 71 per cento a scegliere i candidati da inserire in lista. Il 79 per cento degli italiani, poi, non condivide l’ostruzionismo esasperato dei grillini e il 53 per cento è d’accordo con il ricorso alla “ghigliottina” per troncare il dibattito ad oltranza. Positiva, infine, l’esperienza del governo Letta secondo il 47 per cento degli italiani.