Siria. Islamisti organizzano un rogo di Bibbie davanti a una chiesa di Raqqa

Lo riferisce l’agenzia di stampa AsiaNews. Intanto il vescovo siro-ortodosso Silwanos Boutros Naameh lancia un appello per la liberazione degli abitanti assediati di Sadad e Hofar

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«Vi indirizzo questo appello in nome di uomini, donne, bambini, giovani e ragazze innocenti, che si trovano al momento assediati in zone irraggiungibili, da dove essi non possono uscire e dove noi non possiamo raggiungere». Comincia così l’appello «alle istituzioni e organizzazioni umanitarie» del vescovo siro-ortodosso Silwanos Boutros Naameh per le popolazioni delle città siriane di Sadad e Hofar, da qualche giorno assediate da qaedisti e salafiti.

«ASSEDIATI SENZ’ACQUA». «Noi vi indirizziamo queste parole per domandarvi di lanciare degli appelli ai responsabili dell’assedio, che proibiscono l’uscita della popolazione e perché essi accettino un dialogo, al fine di facilitare la partenza in tutta sicurezza della popolazione», continua l’appello diffuso da AsiaNews. «Da quattro giorni questa popolazione è assediata, senza elettricità, senza acqua, senza comunicazioni; essa non dispone che di poco cibo, e fra loro vi sono bambini che mancano di latte e malati che hanno bisogno di medicine».

ISLAMISTI, ABBIATE PIETÀ. Secondo monsignor Silwanos, le circa tremila persone che abitano nei due villaggi non possono «uscire dalle loro case»: «Noi ripetiamo in nome di Dio, il nostro appello ai gruppi assedianti perché abbiano pietà di questi innocenti che non hanno alcuna responsabilità in questa tragedia, affinché li lascino uscire sani e salvi, riservando loro un trattamento buono. Noi domandiamo a Dio di dare a queste popolazioni innocenti la pazienza, la forza, la speranza, il coraggio, la salute e il vigore… Signore, Signore, Signore, non abbandonarli». Il timore è che gli abitanti, in prevalenza cristiani, possano non subire la stessa sorte dei residenti a Maloula.

ROGO DI BIBBIE. Intanto, a Raqqa, un’altra città conquistata da fazioni legate ad Al Qaeda, lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante ha organizzato un rogo di Bibbie e libri cristiani davanti alla chiesa greco-cattolica di Nostra Signora dell’Annunciazione, secondo quanto riportato da AraNews. Raqqa ha già subito molte violenze anticristiane: due chiese sono state attaccate, la croce che si trovava su una di queste è stata distrutta e sostituita con la bandiera nera inneggiante al jihad.

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