Dopo l’intervento di Tel Aviv in difesa dei drusi Al-Sharaa ritira l’esercito, ma la tregua è fragile. La vera partita, secondo Ygal Carmon (Memri), è tra lo Stato ebraico ed Erdogan
Un tank dell'esercito israeliano fuori dalla città drusa di Sweida (foto Ansa)
Il leader spirituale dei drusi siriani, Hikmat al-Hijri, lancia al mondo un disperato messaggio, che arriva attraverso Memri, il Middle East Media Research Institute, che ha sede a Washington e Gerusalemme: «Facciamo appello al mondo libero, al presidente degli Usa Donald Trump, al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, al principe saudita Mohammed bin Salman, a sua altezza il re di Giordania Abdallah II e a chiunque abbia voce e influenza nel mondo, affinché salvino il popolo di Suwayda [la città della Siria attaccata dalle milizie beduine e dai gruppi fedeli al governo di Damasco, ndr] che viene sterminato e assassinato a sangue freddo».
«Gli assassini», continua il messaggio, «non fanno distinzione tra giovani e anziani, donne e bambini. Distruggono chiese e luoghi di culto. La comunità internazionale ha la piena responsabilità di fermare questo eccidio. È caduta la maschera dal volto della banda oppressiva e tirannica che governa ora la Siria. Non è un appello politico ma um...
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