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In Siria lo scontro è tra Israele e Turchia

Di Giancarlo Giojelli
18 Luglio 2025
Dopo l’intervento di Tel Aviv in difesa dei drusi Al-Sharaa ritira l’esercito, ma la tregua è fragile. La vera partita, secondo Ygal Carmon (Memri), è tra lo Stato ebraico ed Erdogan
Un tank dell'esercito israeliano fuori dalla città drusa di Sweida
Un tank dell'esercito israeliano fuori dalla città drusa di Sweida (foto Ansa)

Il leader spirituale dei drusi siriani, Hikmat al-Hijri, lancia al mondo un disperato messaggio, che arriva attraverso Memri, il Middle East Media Research Institute, che ha sede a Washington e Gerusalemme: «Facciamo appello al mondo libero, al presidente degli Usa Donald Trump, al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, al principe saudita Mohammed bin Salman, a sua altezza il re di Giordania Abdallah II e a chiunque abbia voce e influenza nel mondo, affinché salvino il popolo di Suwayda [la città della Siria attaccata dalle milizie beduine e dai gruppi fedeli al governo di Damasco, ndr] che viene sterminato e assassinato a sangue freddo». «Gli assassini», continua il messaggio, «non fanno distinzione tra giovani e anziani, donne e bambini. Distruggono chiese e luoghi di culto. La comunità internazionale ha la piena responsabilità di fermare questo eccidio. È caduta la maschera dal volto della banda oppressiva e tirannica che governa ora la Siria. Non è un appello politico ma um...

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