Siria, anche i musulmani perseguitati: santuario Sufi distrutto dai ribelli, che si combattono tra loro

Mentre miliziani legati ad Al Qaeda e ribelli islamisti si combattono nella città di Aleppo, i terroristi hanno distrutto nell’est del paese un santuario Sufi, islamici considerati eretici

L’azione dei ribelli in Siria assomiglia sempre di meno a una guerra di liberazione e sempre più all’azione di «banditi e fanatici islamisti» descritta da Domenico Quirico. Oggi sei dipendenti della Croce Rossa e un volontario della Mezzaluna Rossa sono stati rapiti in Siria dai ribelli nel nord-est del paese. I miliziani hanno assalito un convoglio e aperto il fuoco contro i volontari, che stavano viaggiando nella zona di Idlib.

RIBELLI CONTRO RIBELLI. Nel fine settimana, la brigata (legata ad Al Qaeda) Stato islamico dell’Iraq e del Levante e la fazione ribelle Ghurabaa al-Sham si sono date battaglia ad Aleppo per il controllo di un quartiere. Negli scontri sono morti 44 guerriglieri. Da mesi ormai i ribelli si combattono a vicenda. Nonostante la stragrande maggioranza di loro abbia come obiettivo la trasformazione della Siria in un Califfato, come dimostra la recente composizione dell’Esercito dell’islam, i guerriglieri di Al Qaeda combattono sia il regime di Assad sia i ribelli.

SANTUARIO SUFI DISTRUTTO. I terroristi islamici continuano anche ad attaccare città e gruppi di civili solo in base alla loro appartenenza religiosa. Dopo l’assalto alla città di Maloula, culla della cristianità, e ai villaggi alawiti di Latakia, dove sono stati commessi «crimini contro di guerra e contro l’umanità», i miliziani legati ad Al Qaeda hanno distrutto un santuario Sufi (foto a fianco) nella città controllata dai ribelli di Busaira, nell’est della Siria, vicino a Deir Al Zor. Un altro era stato distrutto il 24 settembre nella stessa zona.

MUSULMANI PERSEGUITATI.sufi sono mistici islamici, soppiantati nella maggior parte dell’Umma (i paesi a maggioranza islamica) nel corso dei secoli dal potere politico e militare e dai jihadisti. I sufi predicano la santificazione attraverso il lavoro anziché attraverso la guerra santa, si basano sulla densità del rapporto maestro-discepolo, danno la precedenza alla venerazione di santi anziché alla sacralizzazione di una parola astratta discesa dal cielo. Per questo, i gruppi islamisti come i Fratelli Musulmani o i salafiti non li considerano veri islamici e li perseguitano al pari degli altri infedeli.