Siria. Diciotto armeni anziani trasportati in Turchia con l’inganno dai terroristi islamici

A quasi 100 anni dal genocidio armeno, 18 armeni della città siriana di Kessab attaccata da ribelli ed esercito turco sono stati portati dai miliziani in alcuni villaggi turchi come Yayladagı e Vakif

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Alcuni anziani armeni di Kessab sono stati trasferiti in Turchia con l’inganno. La cittadina nord-orientale della Siria abitata a prevalenza da armeni è stata attaccata lo scorso 21 marzo dai terroristi islamici di Al Nusra con l’aiuto dell’esercito turco.

kesab-siria-ribelli-armeniARMENI DEPORTATI. «Tutti gli abitanti sono fuggiti a Latakiah, compresa la mia famiglia», aveva testimoniato a tempi.it padre Hamazasp Kechichian, della congregazione armena mechitarista. Almeno 18 cittadini però, senza essere informati della destinazione, sono stati portati dai miliziani in alcuni villaggi turchi come Yayladagı e Vakif.

GENOCIDIO ARMENO. Si sta avvicinando il centesimo anniversario del genocidio armeno ad opera dei turchi del 1915 e la notizia che degli armeni anziani sono stati trasportati in Turchia «in condizioni proibitive» è preoccupante.
«Il governo turco vuole ancora attaccare gli armeni, ha il progetto di evacuarli e farli allontanare dal Medio Oriente. E non solo gli armeni, anche i cristiani – affermava ancora padre Hamazasp – Questa è la terza volta in un secolo che gli armeni di Kessab sono costretti a scappare. Nel 1909 i turchi hanno invaso e saccheggiato le nostre case, nel 1915 c’è stata la deportazione e il genocidio che tutti conoscono bene. E adesso ancora siamo costretti a fuggire».

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