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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

Il livello sempre più basso della sinistra populista in Italia

Di Lodovico Festa
16 Ottobre 2025
La candidatura della Di Cesare in Calabria, gli attacchi di Avs alla Machado, la Schlein che sta con la Albanese, l'Ambrogino d'oro alla Flotilla. Rassegna ragionata dal web
Da sinistra, il leader di Si Nicola Fratoianni, la segretaria del Pd Elly Schlein, il presidente del M5s Giuseppe Conte e Angelo Bonelli, leader di Avs (foto Ansa) sinistra Italia
Da sinistra, il leader di Si Nicola Fratoianni, la segretaria del Pd Elly Schlein, il presidente del M5s Giuseppe Conte e Angelo Bonelli, leader di Avs (foto Ansa)

Su Linkiesta Francesco Cundari scrive: «Fa impressione immaginare Di Cesare capolista nella coalizione guidata da un partito che su Aldo Moro ed Enrico Berlinguer che si davano la mano ha costruito l’intera narrazione delle proprie leggendarie radici, dei propri valori inconcussi, della propria inscalfibile identità. Insomma, a ben vedere, il caso Di Cesare non è una novità. Ma soprattutto non è un caso». Cundari si scandalizza (ma non si stupisce) perché l’Avs ha presentato in testa alla sua lista in Calabria la professoressa Donatella Di Cesare, famosa per i suoi affettuosi riconoscimenti del ruolo politico della brigatista Barbara Balzerani. Capisco lo scandalo cundariano, ma immagino anche il dialogo tra Pasquale Tridico e Giuseppe Conte sul caso “Di Cesare-Balzerani”: «Dicono che abbia fatto l’apologia delle Brigate rosse». «Le Brigate rosse?». «Sì, quelle che volevano fare il compromesso storico con Berlinguer». „Ti sbagli, erano quelle che volevano fare lo Stato imperialista del...

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