Uno studio analizza la "reislamizzazione" dei musulmani nel Paese: non solo più veli e gente in moschea, ma anche fascinazione per le tesi islamiste. E la sinistra lo bolla come "islamofobo"
Musulmani in preghiera in una moschea nei sobborghi di Parigi, il 31 luglio 2020 (foto Ansa)
Parigi. Un sondaggio choc. Secondo quanto emerso da un’inchiesta dell’Ifop, il più importante istituto sondaggistico francese, il 57 per cento dei giovani musulmani tra i 15 e i 24 anni ritiene che le leggi della Repubblica siano inferiori alle regole dell’islam, poiché la legislazione francese è «meno importante» della sharia.
Sempre più persone in moschea
Intitolato “État des lieux du rapport à l’islam et à l’islamisme des musulmans de France: entre réislamisation et tentation islamiste” e lungo 60 pagine, lo studio analizza l’evoluzione della pratica religiosa tra i cittadini di confessione musulmana negli ultimi trentasei anni. Tra il 1989, anno dell’affaire del “velo di Creil” (in una scuola della banlieue francese di Creil, nel dipartimento dell’Oise, tre ragazze musulmane furono escluse dopo che si erano rifiutate di togliersi il velo in ottemperanza alla legge sulla laicità) e il 2025, il tasso di frequenza delle moschee, a prescindere dall’età, è più che raddoppiato, passando...
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