Seth, sei anni, voleva a tutti i costi essere femmina. E il dottore «non aveva altro consiglio da dare alla famiglia se non “lasciate che sia”»

I genitori hanno deciso di vestirlo di rosa e di rinominarlo Skyler «perché gli piaceva». La storia di un bambino “gender variant” australiano, trattato come una bambina dalla famiglia e dalla scuola. Su consiglio dei medici

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Skyler BurnsSeth all’età di due anni cominciò a giocare con le bambole e con il passare del tempo a volersi vestire come una femmina. Per questo mamma Summer (45 anni) e papà Brett (30) ora hanno deciso di chiamarlo Skyler e di crescerlo come una bambina. A soli sei anni di età.

GENDER VARIANT. È la triste vicenda raccontata dalla coppia australiana all’edizione locale del Daily Mail. Seth piangeva – spiegano al quotidiano i genitori – perché voleva essere libero di indossare abiti rosa. I due inizialmente hanno provato a resistere, poi però hanno deciso di assecondare il volere del loro figlio più piccolo, anche perché, informa il Daily Mail, «i dottori del Royal Childrens’ Hospital di Brisbane confermano che nella sostanza è una femmina, benché sia geneticamente un maschio, e quest’anno hanno scritto una lettera alla scuola per sostenere la decisione dei genitori di lasciare che viva come una femmina». Stephen Strathis, direttore del reparto salute mentale infantile dell’istituto, è convinto che Seth-Skyler esibisca «marcati atteggiamenti “gender variant”» fin dall’età di due anni e che mostrava gravi «problemi comportamentali» quando i suoi genitori lo obbligavano a vestire da maschio. Sarebbe dunque, secondo il dottor Strathis, «nel suo migliore interesse vivere a scuola come una femmina».

«LASCIATE CHE SIA». L’istituto elementare ha quindi obbedito al medico, non solo lasciando al bambino la possibilità di utilizzare il bagno delle femmine, ma dichiarando di voler far pressione sul dipartimento dell’istruzione affinché inserisca per gli alunni diverse «preferenze di genere» nei documenti di iscrizione alle scuole. Anche il padre, che all’inizio invitava il fratello e i tre fratellastri maggiori di Seth a trattare il piccolo per quello che è, ha quindi cambiato idea, persuaso dalla diagnosi di disforia di genere prodotta dal dottor Strathis, il quale «non aveva altro consiglio da dare alla famiglia oltre a dire “lasciate che sia”». Così, sebbene il figlio sia biologicamente un maschio a tutti gli effetti, Summer e Brett hanno voluto rinominarlo Skyler «perché gli piaceva».

«MI MANCA ANCORA». La madre racconta che il bambino era sempre in lacrime, ma una volta presa la decisione «i pianti sono finiti e ora quando si veste è una bambina così felice». Se crescendo il desiderio di Seth rimanesse quello di diventare Skyler, i genitori gli daranno la possibilità di prendere ormoni femminili e farmaci per bloccare quelli maschili. Al Daily Mail Summer precisa poi che «non è stata una decisione facile, ma il genere di Seth non combaciava. Ora è esattamente ciò che vuole essere. Siamo contenti di vivere sulla Golden Coast in una comunità tollerante e aperta di mente». Continua la donna: «Come madre ti incolpi (…). Mi manca ancora Seth e ogni tanto faccio una prova con Skyler e chiedo a lui se lo fa anche lei, e lei mi risponde ogni volta: “Mamma, lasciamo Sethy nella gabbia a cui lei appartiene”. Mi spezza il cuore ogni volta». Mentre Brett ammette che «sì, attraverserà momenti duri, saranno duri. Ma le cose stanno così». Ecco perché, invece che provare a comprendere da dove venga il disagio del figlio, la coppia ha deciso di parlare al quotidiano britannico «per educare la gente all’accettazione». E se da grande Seth-Skyler si troverà a soffrire sarà tutta colpa della società: «Se questi bambini non saranno trattati per ciò che sono – prevede il padre – il risultato sarà qualcosa a cui non voglio neppure pensare».

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