Il logorio della vita moderna produce scoglionamento. Lo dice un Veronesi pro fecondazione assistita

Aumenta l’infertilità maschile. Per l’ex ministro della Salute la causa è l’omologazione (anche ormonale) tra uomini e donne. E la vita sedentaria che “addormenta” i testicoli

Avviso alla clientela: la lettura di questo articolo è consigliata a un pubblico di soli omofobi.

Beninteso, il Correttore di bozze è lieto di tornare a fare la figura del bulletto maschilista, anche se questo con ogni probabilità lo isolerà definitivamente dall’Occidente civilizzato. E poi non è colpa sua se al Corriere della Sera hanno dei problemi con l’identità sessuale.

A dimostrazione di ciò, oggi per esempio il quotidiano milanese dedica un’intera pagina alla «crisi degli spermatozoi», poiché «un recente studio francese» avrebbe evidenziato che «negli ultimi 17 anni la conta delle cellule riproduttive maschili, nei trentacinquenni, è calata del 30%». Visto che peraltro la tendenza è già stata osservata da diverse ricerche, anche italiane, la notizia sarebbe di per sé abbastanza preoccupante, poiché con gli spermatozoi si possono fare molte cose utili per il futuro non solo degli uomini civilizzati ma anche dei correttori di bozze. E invece il Corriere a chi lo lascia il compito di trarre da questo allarme una conclusione seria? A Umberto Veronesi.

Per carità, il direttore scientifico dell’Istituto europeo di oncologia è un sublime chirurgo, più volte accostato alla parola Nobel e non per niente incaricato in passato di fare il ministro della Sanità. Ciononostante, può il Correttore di bozze permettersi di osservare che il professore quando parla di certi argomenti ha una leggerissima tendenza a sconfinare dall’ambito medico-scientifico a quello psichedelico?

Interpellato dal suo intervistatore preferito, Mario Pappagallo, Veronesi prende spunto dal calo della fertilità maschile per scodellare e riscaldare un’altra volta – l’ennesima, a memoria di Correttore di bozze – la vecchia minestra delle differenze tra i sessi che si starebbero annullando, a tal punto da raggiungere la parità anche a livello ormonale. In pratica, secondo Veronesi, questo olocausto spermatozoide si starebbe consumando perché i maschi sono sempre più femmini e le femmine sono sempre più maschie. Panico? Dramma? Allarme umanitario? Emergenza democratica? Macché. Per il professore non c’è problema: a fare i figli ci pensa «la scienza» con la fecondazione assistita. Per il resto, ragazzi, mettetevi pure comodi e godetevi in solitudine i vostri ultimi spermatozoi perché «l’omologazione dei generi – dice Veronesi – è un fenomeno positivo». L’umanità cederà finalmente il dominio del pianeta alla correttoredibozzità?

Ma andiamo con ordine. L’annullamento delle differenze sessuali, secondo Veronesi, ha innanzitutto una causa «antropologica», e cioè il cambiamento di «ruoli familiari e sociali, che nel tempo ha prodotto una modificazione nella stessa biologia degli organismi». È un po’ la solita storia di chi porta i pantaloni in famiglia, ma questa volta il Correttore di bozze non se la caverà come sempre prendendo a cinturate la Correttrice di bozze e imponendole il burqa con la violenza, giacché la questione ormai ha risvolti addirittura evolutivi. Dice Veronesi:

«Se un uomo deve alzarsi al mattino per cacciare la preda che fornirà cibo a sé e ai suoi, se deve uccidere, appostarsi, inseguire, il cervello comunica i suoi bisogni aggressivi all’ipofisi, che stimola altre ghiandole tra cui le gonadi: da qui la produzione di molti ormoni maschili, che a loro volta creano spermatozoi. Se invece lo stesso uomo trascorre la giornata in ufficio, arriva a casa, culla il figlio e aiuta nei lavori domestici, la sua ipofisi riceve meno stimoli e giorno dopo giorno i testicoli si “addormentano”».

Insomma il logorio della vita moderna produce scoglionamento. Letteralmente. E forse è un bene che sia così, dato che Veronesi, pur afflitto come tutti noi contemporanei da sonnolenza pallica, è riuscito a regalare alla nazione ben 7 (dicesi sette) figli. Figurarsi con gli zebedei in fibrillazione.

Ma non è finita. Lo scienziato ne ha anche per le donne:

«La donna oggi deve sviluppare aggressività, fare carriera, comandare persone, assumersi responsabilità, competere con gli uomini, sopportare doppi e tripli ruoli, che soffocano la sua femminilità. Il risultato è che le donne affrontano la prima gravidanza in età più avanzata e appaiono sempre meno femminili, socialmente e biologicamente».

Cerchiamo di capire bene: quindi per il professor Veronesi la strage degli spermatozoi è colpa di Laura Boldrini? Sì e no. Perché in questo cambiamento culturale c’entra anche Vladimir Luxuria. Aprite bene le orecchie, parla ancora il dottore:

«Il risultato dell’influenza culturale sulla sessualità è sotto i nostri occhi: omosessualità e bisessualità sono in aumento costante, pur considerando una maggiore libertà a dichiarare una sessualità diversa o più ampia rispetto a pochi decenni fa. Sono in aumento anche i cambiamenti di sesso, quasi sempre a favore di quello femminile».

Santi numi, c0sa leggono gli orecchi del Correttore di bozze! Tutti questi nuovi “gender” che piacciono tanto ai giovani «sono in aumento» a causa «dell’influenza culturale sulla sessualità». Lo spiega Umberto Veronesi al Corriere della Sera. Ma gay non si nasceva? Il Correttore di bozze ve lo aveva detto che questo sarebbe stato un articolo omofobo.