Non possiamo aspettare che siano altri a difendere i nostri diritti

È adesso il tempo in cui ciascuno si mobiliti per difendere l’essenza dell’uomo e della nostra civiltà. Orari e luoghi delle prossime veglie

sentinelle-in-piedi-sienaDa quasi due anni in Italia c’è un popolo che ha cominciato ad invadere le piazze e a scuotere le coscienze. E da quasi due anni la resistenza si consolida e una testimonianza si afferma. Le Sentinelle in Piedi sono una resistenza formata da chi non è disposto sottostare al Pensiero Unico e vuole ribadirlo riprendendosi lo spazio pubblico. Così, uno alla volta, ciascuno di noi è sceso in piazza senza paura di metterci la faccia, anzi di metterci tutto il corpo: in piedi, perché non ci pieghiamo alla menzogna del potere, ad un metro di distanza l’uno dall’altro occupiamo e difendiamo uno spazio apparentemente piccolo ma in realtà grande perché è lo spazio della nostra libertà. Disposti a scacchiera, come in una squadra, sappiamo che ognuno di noi è responsabile dello spazio che gli è affidato, ma nello stesso tempo può contare su un alleato, un amico, disposto a giocarsi tutto insieme a lui. Scendiamo in piazza in silenzio perché oggi non c’è niente come il silenzio che possa interpellare in modo dirompente le coscienze addormentate e rafforzare la nostra nel non omologarci, siamo in piazza in rete, certi che questa resistenza esiste solo perché esiste un’amicizia fondata sulla condivisione di un bene oggettivo, riconoscibile dal cuore di ciascun uomo e quindi aperta a ogni persona che voglia seguire la voce della coscienza.

Siamo l’esercito che lo scorso 5 ottobre ha invaso le piazze con 10mila persone salde e ferme nella convinzione che esiste una verità iscritta nel cuore di ciascuno di noi, una verità che è alla base della nostra identità di uomini e donne e che nessuna menzogna potrà mai cambiare la realtà. Siamo una testimonianza fatta di papà e mamme che vigilano su quello che accade nelle scuole pronti a reagire ai tentativi subdoli di indottrinamento gender, siamo un popolo formato da studenti con gli occhi aperti rispetto a quello che si insegna nelle università. Fra noi ci sono nonni che informano e formano, casalinghe, avvocati, impiegati, insegnanti, persone con le difficoltà di tutti: lavorative, economiche, di salute, ma che scelgono di combattere per il bene di tutti, intuendo che siamo di fronte ad una sfida epocale contro un’ideologia che mira a sovvertire la natura umana e che non possiamo più permetterci di fingere di non vedere.

Il Governo italiano ha ribadito l’intenzione di procedere con l’annunciato testo sulle unioni civili, che ricalcherà il modello tedesco, equiparando dunque le unioni al matrimonio e aprendo la strada alle adozioni da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso attraverso l’istituto della “stepchild adoption”. Intanto prosegue l’offensiva gender nelle scuole anche dell’infanzia in cui si cerca deliberatamente di confondere i bambini sulla propria identità ancora in formazione, non solo i mass media celebrano quasi all’unisono la nascita dei primi bambini in Italia frutto della fecondazione eterologa senza indignarsi per il fatto che questi bimbi vengono privati dei loro legami biologici e vengono prodotti ad uso e consumo degli adulti, il tutto mentre le istituzione europee non fanno altro che pressare gli stati membri affinché legittimino il matrimonio gay e considerino l’aborto un diritto.

Di fronte a tutto questo le Sentinelle in Piedi tornano a vegliare.

  • Sabato 14 marzo 2015: Senigallia, piazza Roma ore 17.15
  • Domenica 15 marzo 2015: Mestre, piazza Ferretto ore 17.30
  • Domenica 15 marzo 2015: Verona, piazza Bra ore 17.30
  • Sabato 21 marzo 2015: Bergamo, Sentierone ore 17.00
  • Sabato 21 marzo 2015: Lecco, piazza XX settembre ore 16.00
  • Domenica 22 marzo 2015: Firenze, piazza strozzi ore 11.30
  • Domenica 22 marzo 2015: Siena, piazza del Campo ore 17.00
  • Sabato 28 marzo 2015: Brescia, piazza Duomo ore 16.30
  • Domenica 29 marzo 2015: Vicenza, piazza dei Signori ore 16.30

Grazie anche alla nostra mobilitazione l’iter del Ddl Scalfarotto sull’omofobia si è fermato, segno evidente che uniti possiamo vincere.Tuttavia occorre non smettere di vegliare perché questo testo, sempre pendente in Senato, ci ricorda quanto sia rischioso dissentire, pena incorrere in quello che potrebbe diventare reato di omofobia ma che già oggi di fatto viene punito attraverso il linciaggio mediatico.

Per questo è cruciale che ciascuno faccia la propria parte: al mondo associativo, a quello politico, alle istituzioni, a chi legifera chiediamo di uscire dall’ombra e resistere insieme a noi, di non aver paura delle lobby e dei media totalmente appiattiti sul mainstream, a tutte le realtà e i movimenti che hanno a cuore il bene dell’uomo diciamo: svegliatevi! Aprite gli occhi, risvegliate le coscienze e insieme a noi mobilitatevi perché sia tutelata l’essenza dell’uomo e della nostra civiltà.

Le Sentinelle in Piedi esistono per rendere l’uomo libero già ora. Sappiamo quindi di essere uno strumento politico solo di conseguenza alla nostra testimonianza. Perché solo una coscienza irriducibile a ogni omologazione e menzogna potrà cambiare la logica di un potere che anziché servire l’uomo cerca di controllarlo. Per questo la nostra è una battaglia già vinta. Se anche tu hai a cuore la libertà, veglia insieme a noi.

Su facebook: Sentinelle in piedi

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