"Se tutto è gratis, il prodotto sei tu". Cosa c'è su Tempi

Indagine non talebana sopra i social network. E poi: Maglie sul #MeToo, Warren sul Canada, Williams sullo scandalo Telford e Samir sull’islam

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“Se tutto è gratis, il prodotto sei tu” recita un adagio che abbiamo fatto diventare il titolo di copertina del numero di Tempi di aprile (qui come abbonarsi). La nostra è un’indagine non talebana sui social network e l’uso che ne facciamo. E in cui cerchiamo di fornire qualche buona idea per una sana educazione dei nostri figli “nativi digitali” (c’è vita oltre lo smartphone, ragazzi).
Per questo, nel numero di Tempi troverete qualche riflessione a proposito del figlio influencer di un famoso rapper e della sua compagna fashion blogger (Emanuele Boffi), un prezioso vademecum su come comportarsi con i propri figli e amici sempre chini al cellulare (Luca Botturi), una spiegazione piana e puntuta sui Big Data, il nuovo petrolio (Daniele Magazzeni), un articolo in contromano rispetto alla lettura che tutti hanno dato dello scandalo Facebook-Cambridge Analytica (Pietro Piccinini) e il racconto di un professore che ha a che fare con i suoi alunni che «si lasciano con Whatsapp» (Pino Suriano).
Insomma, tanta roba. Ma non è finita qui: Rodolfo Casadei ci racconta l’inquietante “Rinascimento” missilistico che coinvolge le potenze mondiali, dalla Russia alla Cina, dall’Iran a Israele fino alla Corea del Nord. Mentre una firma d’eccezione, Maria Giovanna Maglie, fa pelo e contropelo alle purghe radical chic delle neofemministe del MeToo. Solo su Tempi, poi, potrete leggere la traduzione di un articolo di Joanna Williams sullo scandalo di Telford dove nel giro di 40 anni si stima siano state abusate più di mille ragazze (non ne sapevate nulla, eh?).
E sempre e solo su Tempi troverete un articolo molto spiritoso dello scrittore David Warren che ci racconta il mondo nuovo canadese, il paese dove tutti stanno ordinatamente e pacificamente in coda. Una coda verso il nulla.
In occasione del 25 aprile abbiamo pensato di parlarvi della Resistenza secondo una prospettiva poco conosciuta e meno retorica di quella che di solito si sente raccontare in giro. Quale miglior occasione, dunque, di quella fornita dal documentario Bisagno del regista Marco Gandolfo (qui l’intervista) e del recente libro di Giampaolo Pansa (qui l’altra intervista) dedicato al «primo partigiano d’Italia»?
Tra l’altro, segnatevi questo appuntamento: Tempi, l’associazione Esserci e il Centro culturale Rosetum organizzano la proiezione del documentario “Bisagno”. Seguirà un incontro con il regista Gandolfo. Ci vediamo lunedì 23 aprile, ore 21.00, Centro Rosetum, via Pisanello 1, Milano. Ingresso libero.
Dopo Ryszard Legutko e Rémi Brague, è questa volta Samir Khalil Samir la firma che ha scritto per noi il saggio della sezione “Il nocciolo della questione”. Un articolo da conservare su laicità e religione e che abbiamo intitolato “Ad Allah quel che è di Allah e a Cesare quel che è di Cesare”.
Poi troverete sempre i nostri rubrichisti: Cesana, Berlicche, Invernizzi, Farina, Mantovano, Trento, Corigliano, Clericetti, Fortunato, il Correttore di Bozze, Cobianchi, Fred Perri e la sempre splendida Corradi.

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