Il Premio Amicone 2026 ad Alessandro Sallusti e Aura Miguel

Di Redazione
04 Giugno 2026
Le motivazioni dei riconoscimenti che alla festa di Tempi a Caorle verranno consegnati a due giornalisti capaci di “chiamare le cose con il loro nome”
Alessandro Sallusti e Aura Miguel, Premio Luigi Amicone 2026

Dal 12 al 14 giugno si terrà a Caorle (Ve) la quinta edizione di “Chiamare le cose con il loro nome”, festival di incontri e dibattiti (qui il programma completo) al termine del quale verrà consegnato il Premio giornalistico Luigi Amicone. I premiati di quest’anno sono i giornalisti Alessandro Sallusti e Aura Miguel, con le seguenti motivazioni.

Alessandro Sallusti (foto Ansa)
Foto Ansa

Ad Alessandro Sallusti, giornalista, direttore del quotidiano Libero e in passato de Il Giornale, autore di libri di successo e opinionista tv, il Premio Luigi Amicone 2026. Questo non solo per l’affetto e l’amicizia che lo legava al nostro fondatore dai tempi del Sabato, che già basterebbe, ma anche perché, come Amicone, anche Sallusti è un giornalista che ha il gusto di “chiamare le cose con il loro nome” e il coraggio di sostenere in pubblico posizioni spesso controcorrente e impopolari, come anche la recente campagna per il “sì” al referendum sulla giustizia ha dimostrato. Tanti anni fa, Amicone ebbe a scrivere che «per il giornalista la vita è un treno. Il suo viaggio quello di un pendolare. Al limite non lo riguarda la destinazione. Lui è lì per registrare, filmare e commentare la vita dei passeggeri». È questa postura l’origine di tanto cinismo che registriamo nella nostra professione. Ma si può provare anche, in modo non distaccato e neutrale, a segnalare ciò che vale, ciò che non va perso, il briciolo di bene che si può trattenere mentre tutto scorre. Alessandro Sallusti ci prova, un po’ come noi. È per questo che merita il Premio Amicone.

Aura Miguel

Da quando ha messo piede per la prima volta a Rádio Renascença, nel 1985, Aura Miguel, unica giornalista portoghese accreditata presso la Santa Sede, è rimasta fedele al compito paolino: «Vagliate tutto e trattenete ciò che vale». Da allora, mentre la maggior parte dei vaticanisti si limita a immaginare retroscena politici, Aura Miguel ha scelto di mettersi in cammino con gli ultimi quattro papi fino ai confini della Terra in 112 viaggi apostolici al seguito di Wojtyla, Ratzinger, Bergoglio e ora Prevost. Animata da una fede amica dell’intelligenza e da una carità che diventa impeto missionario, Miguel ha saputo individuare nella radicale diversità di stile e carattere che distingue ciascun pontefice una radice comune: «La libertà e l’umiltà di dire “sì” al disegno divino». Per la sua grande profondità di giudizio, che la accomuna a Luigi Amicone, e per la sua passione di instancabile inviata, il Premio Amicone – Premio Cultura Città di Caorle va ad Aura Miguel.

* * *

Una versione di questo articolo è pubblicata nel numero di giugno 2026 di Tempi. Abbonati per sfogliare la versione digitale del mensile o accedere online ai singoli contenuti del numero.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.