Così le dimissioni anticipate della presidente della Bce (ipotesi del Financial Times) aprirebbero un gran valzer di poltrone pesanti tra Parigi, Berlino, Francoforte e Bruxelles. Con in ballo anche Mario Draghi
La presidente della Bce Christine Lagarde (foto Ansa)
A lanciare il sasso è stato il Financial Times che mercoledì scorso, nella sua edizione online, ha fatto trapelare l’indiscrezione – avvalorata da non meglio precisate «fonti a conoscenza dell’argomento» – di probabili imminenti dimissioni di Christine Lagarde dalla presidenza della Banca centrale europea. Secondo la ricostruzione del quotidiano finanziario britannico, la donna a capo dell’ex Eurotower dal novembre 2019 potrebbe lasciare anzitempo l’incarico nell’ambito di un accordo più ampio tra Emmanuel Macron e Friedrich Merz per togliere dal tavolo delle nomine future proprio la casella della Bce.
In particolare, il presidente francese vorrebbe scongiurare – in caso di vittoria alle presidenziali della primavera 2027 di Marine Le Pen o del suo delfino, Jordan Bardella – che la destra euroscettica possa avere un peso determinante nel processo decisionale che porterà alla successione di Lagarde, il cui mandato scade infatti nell’autunno dello stesso anno.
L’interesse del cancellie...
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