Scuola, reintegrato il fondo da 223 milioni per le paritarie

L’emendamento proposto dal Pd e approvato a larga maggioranza (un contrario e un astenuto) dalla commissione bilancio della Camera porta la dotazione a 500 milioni

Una boccata d’ossigeno per le scuole paritarie: salvato il reintegro dei fondi per 223 milioni di euro. Nella notte tra mercoledì e giovedì la commissione bilancio della Camera ha approvato, con un solo voto contrario e un astenuto, l’emendamento presentato dalla parlamentare Pd Simonetta Rubinato e sostenuto da un ampio fronte bipartisan. Se la legge di stabilità sarà approvata con l’attuale formulazione, 223 milioni saranno subito erogabili e andranno a sommarsi ai 227 milioni già messi a disposizione dal ministero dell’istruzione, portando la cifra a 500 milioni di euro. Solo una decina in meno rispetto a quanto fatto per il 2012.

L’EMENDAMENTO. L’emendamento prevede lo stanziamento di 223 milioni per reintegrare in parte quanto tagliato dalla legge di bilancio per il 2013, invece di essere assegnati a un capitolo di spesa legato alle regioni. I soldi saranno trasferiti al Fondo per la compensazione degli effetti finanziari e soprattutto sono stati esclusi dal Patto di stabilità delle regioni. Oltre che da Rubinato, l’emendamento è stato condiviso anche da Gabriele Toccafondi (Pdl), Renato Cambursano (ex Idv ora gruppo misto) e Roberto Simonetti (Lega).

UN BENE PER TUTTI. Una buona notizia dunque per le paritarie, nonostante in 10 milioni che mancano all’appello rispetto allo scorso anno, che diventano 39 se si considera lo stanziamento originario del 2001. E una buona notizia anche per la collettività se si considera il fatto che la scuola paritaria permette di risparmiare allo stato 6 miliardi e mezzo di euro. Tanto costerebbe infatti allo stato accogliere gli studenti delle paritarie. Non certo la soluzione del problema.