Scuola. A Modena tre insegnanti ultra 65enni entrano in ruolo

Parte l’assunzione di 11.542 docenti, metà tra i vincitori del concorsone, metà tra chi è nelle graduatorie ad esaurimento. Tra questi ultimi anche Nadia, Maria e Floriana, dopo una vita da precarie e ad un passo dalla pensione

È iniziata ufficialmente l’immissione in ruolo per 11.268, di cui la metà scelti dalle graduatorie ad esaurimento, l’altra metà dai vincitori del concorsone 2012. Inizia l’attuazione, parziale, di un piano triennale di assunzioni in ruolo, ma già da subito si può comprendere che sarà un’operazione estramente complicata. Da una parte infatti ci sono metà di quelle 11.542 persone che dopo una dura selezione (erano 45.773 i partecipanti), pur avendo vinto il concorso, rimangono ancora senza una cattedra e alcuni di loro chissà ancora per quanto, dato che secondo i sindacati, per errori di calcolo sulle pensioni almeno mille persone risulterebbero “eccedenti” rispetto ai posti realmente disponibili. Dall’altra c’è una folla di insegnanti che da una vita sono in attesa di vedere regolarizzata la loro posizione: e quanto accade in questi giorni a Modena è esempio concreto della situazione.

UNA VITA DA PRECARIE. Maria, Nadia e Floriana: si chiamano così le tre donne che proprio in questi giorni hanno ricevuto una comunicazione dell’Ufficio regionale dell’istruzione. Le signore hanno rispettivamente 66 anni le prime due, e 65 anni la terza. Tutte e tre sono, oltre che madri, ormai anche nonne e tutte e tre sono, da una vita ormai, insegnanti precarie che hanno lavorato sballottate tra decine di istituti e di paesi. Data l’età, tutte e tre ormai sognavano la pensione. Invece no, è arrivata la stabilizzazione. Le buste inviate loro dal Provveditorato comunicano che l’assunzione in ruolo può avvenire anche quando si è ormai in età pensionabilissima. Miracolo italiano.