Sergio Scalpelli sfila il “modello Milano” dal tritacarne giudiziario: «Non siamo diventati il regno della speculazione. E i privati non sono il male. Avanti con lo sviluppo, ma con i necessari correttivi su salari ed emergenza casa. Tocca in primis al Pd decidere da che parte stare»
Il sindaco di Milano Beppe Sala (foto Ansa)
Questa intervista a Sergio Scalpelli, contenuta nel numero di agosto del mensile Tempi, è stata scritta prima che il giudice per le indagini preliminari decidesse di accogliere tutte le richieste di misure cautelari avanzate dai pm nell’ambito dell’inchiesta su un presunto vasto sistema di speculazione edilizia in atto a Milano, inchiesta che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati del sindaco Beppe Sala e di altre 73 persone. Disposti ieri, giovedì 31 luglio, gli arresti domiciliari anche per Giancarlo Tancredi, ex assessore all’Urbanistica dimessosi dieci giorni fa proprio per essere stato coinvolto nel caso.
L’intervista fa parte della nostra serie di dialoghi sulla crisi di Milano con figure del mondo della cultura, delle istituzioni, dell’economia e della società civile per riflettere su problemi e risorse della città, sulla sua “identità”. Sguardi sul presente capaci di comprendere la storia e di spingersi al futuro. Nei mesi scorsi Tempi ha interpellato Gianni Bion...
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