Sale in cattedra di educazione finanziaria anche Homer Simpson

Il programma si chiama “Ibl nelle scuole” e punta a fornire una minima conoscenza delle basi dell’economia agli studenti delle superiori

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Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – Da Milton Friedman a Frédéric Bastiat. Fino a Homer Simpson. L’accostamento non sembrerà dei più azzeccati, ma è esattamente questo il parterre di testimonial che l’Istituto Bruno Leoni si è scelto per sviluppare il proprio progetto di educazione finanziaria. Il programma si chiama “Ibl nelle scuole” e punta a fornire una minima conoscenza delle basi dell’economia agli studenti delle superiori. Il modulo prevede due lezioni, molto semplici e senza connotazioni ideologiche: perché l’Ibl è il più agguerrito think tank liberista italiano, ma in questo caso la sfida è dare gli strumenti essenziali. Il dibattito su come utilizzarli è già un passo ulteriore.

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La prima lezione, con un video d’epoca dell’economista Milton Friedman, prende le mosse da uno scritto di Leonard Read del 1958, “Io, la matita”, in cui si mostra la complessità della cooperazione volontaria che ha luogo nel libero mercato. La seconda lezione ha invece come punto di partenza il “racconto della finestra rotta” di Bastiat, che mette a fuoco il concetto di costo-opportunità.

Infine c’è un libro, di cui l’Istituto Bruno Leoni ha curato l’edizione italiana e che spesso accompagna le iniziative di educazione finanziaria messe in campo dal pensatoio liberale: Homer Economicus – L’economia spiegata dai Simpson di Joshua Hall. Un volume divertente ma serissimo nei contenuti, che aiuta a capire comportamenti e concetti economici attraverso i personaggi dei cartoni animati.

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