Beccati col naso lungo per falso in citazione pubblica, i magistrati del no sono corsi ai ripari: «Lasciamo stare i morti, rispettiamoli». Dove sia il rispetto nel citarli a vanvera è da capire
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (foto Ansa)
Mio caro Malacoda, se non sei stato tu, indaga e fammi sapere chi ha suggerito questa dichiarazione al presidente dell’Anm Cesare Parodi. Vorrei proprio conoscerlo, questo maestro dell’arte della confusione stordente. A Napoli usano dire: “Facite ammuina”, cioè: “Tutti chilli che stanno a prora vanno a poppa e chilli che stanno a poppa vanno a prora: chilli che stanno a dritta vanno a sinistra e chilli che stanno a sinistra vanno a dritta: tutti chilli che stanno abbascio vanno ’ncoppa e chilli che stanno ’ncoppa vanno abbascio passanno tutti po stesso pertuso: chi nun tene niente a ffà, s’aremene a ccà e a llà”. Ecco le parole di Parodi: «Falcone e Borsellino sono due grandi uomini in assoluto, sono molto più che grandi magistrati. Però io dico una cosa: in generale, lasciamo stare i morti, rispettiamoli, i morti hanno parlato in un’epoca completamente diversa da quella attuale. Rispettiamoli per la loro vita e per quello che hanno fatto, oggi il discorso ed il mondo sono diversi e c’...
Contenuto riservato agli abbonati Digitale e Full
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo