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Referendum giustizia. Le svirgolate del sì sono nulla rispetto alle tante balle del no

Di Emanuele Boffi
11 Marzo 2026
L’intervento sghembo di Bartolozzi oscura le ragioni di merito espresse da Meloni e Barbera. Ci vorrebbe un po’ di ironia per replicare alle panzane di chi evoca il fascismo, la massoneria e l’Aids contro la riforma Nordio
La premier Giorgia Meloni in un frame tratto da un video pubblicato sui suoi social parlando del referendum

Il merito della riforma, certo: questa chimera. Non che la cosa ci scandalizzi più di tanto. È da mettere nel conto che, avvicinandosi la data della consultazione, una riforma su un tema tanto importante e delicato, come è quello dell'ordinamento giudiziario, si infuochi e politicizzi. E che chi è per il no usi l'argomento del "mandare a casa Meloni" per mobilitare i propri sostenitori: è un messaggio semplice, di pancia, che evita la fatica di spiegare i dettagli tecnici della riforma. Bastava guardare il video del confronto tra Carlo Nordio e Giuseppe Conte svoltosi due settimane fa a Palermo. Intervento del ministro della Giustizia: in una decina di minuti Nordio fornisce una spiegazione dotta, tecnica e storica, del perché la sua riforma attuerebbe e non stravolgerebbe la Costituzione. Poi parla il leader M5s per un quarto d'ora e tiene un comizio contro Giorgia Meloni.

Leggi anche Il nostro sì al referendum sulla giustizia. Partecipa all’incontro di Tempi e Labora

L'intervento s...

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