L’intervento sghembo di Bartolozzi oscura le ragioni di merito espresse da Meloni e Barbera. Ci vorrebbe un po’ di ironia per replicare alle panzane di chi evoca il fascismo, la massoneria e l’Aids contro la riforma Nordio
Il merito della riforma, certo: questa chimera. Non che la cosa ci scandalizzi più di tanto. È da mettere nel conto che, avvicinandosi la data della consultazione, una riforma su un tema tanto importante e delicato, come è quello dell'ordinamento giudiziario, si infuochi e politicizzi. E che chi è per il no usi l'argomento del "mandare a casa Meloni" per mobilitare i propri sostenitori: è un messaggio semplice, di pancia, che evita la fatica di spiegare i dettagli tecnici della riforma.
Bastava guardare il video del confronto tra Carlo Nordio e Giuseppe Conte svoltosi due settimane fa a Palermo. Intervento del ministro della Giustizia: in una decina di minuti Nordio fornisce una spiegazione dotta, tecnica e storica, del perché la sua riforma attuerebbe e non stravolgerebbe la Costituzione. Poi parla il leader M5s per un quarto d'ora e tiene un comizio contro Giorgia Meloni.
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