Referendum Bologna, finanziamento alle paritarie: lunedì il Comune decide il destino di quasi duemila bambini

Se il Comune deciderà di abolire il finanziamento, opzione scelta da una fetta piccolissima di bolognesi, quasi duemila bambini potrebbero non avere più la possibilità di frequentare una materna

REFERENDUMB-come-Bologna copiaOre decisive per il destino della scuola pubblica bolognese. In questi giorni il Consiglio comunale di Bologna sta infatti affrontando il dibattito sul mantenimento del finanziamento alle scuole materne paritarie, dopo l’esito del referendum del 26 maggio scorso. Il responso delle urne, a fronte di un’affluenza minima (il 28,7 per cento, la più bassa nella storia referendaria del capoluogo emiliano), aveva visto prevalere il voto A (59 per cento) a favore dell’abolizione del contributo comunale da poco più di un milione di euro su un totale di 38 milioni spesi dal Comune per l’istruzione, sul voto B (41 per cento) a favore invece del mantenimento di una misura che, dati alla mano, qualora dovesse essere abolita costerebbe alla collettività 12 milioni di euro in più. Soldi che, oltretutto, lo Stato non è disposto a spendere. Senza considerare i gravi disagi per le famiglie e i quasi 2 mila bambini che dall’oggi al domani rischierebbero di trovarsi senza più la possibilità di frequentare una scuola.

FRONTE PER IL RINNOVO. Ieri Pd, Pdl, Lega e Udc hanno presentato in Consiglio un ordine del giorno che prevede il mantenimento dell’attuale sistema pubblico integrato, basato sulla compresenza di scuole materne statali e paritarie convenzionate, fino allo scadere del mandato del sindaco Virginio Merola (Pd) ad esso più che favorevole. Anche i grillini, Sel e gruppo misto, però, hanno presentato un loro ordine del giorno volto a dimezzare il contributo entro il 2014, per arrivare ad annullarlo definitivamente negli anni successivi.

MEMORIA CORTA. «Anche chi oggi si esprime contro il sistema integrato – ha fatto notare Valentina Castaldini del Pdl – ha approvato il bilancio pluriennale voluto dal sindaco Virginio Merola che prevede il milione di euro alle scuole dell’infanzia paritarie che garantiscono un servizio pubblico di alto livello a moltissime famiglie bolognesi». Scuole che, peraltro, oltre ad essere a pieno titolo «parte integrante del sistema pubblico», fanno anche «risparmiare lo Stato» (Angelo Bagnasco). La decisione del Consiglio comunale è attesa per lunedì prossimo 29 agosto.