Lega: «Basta sberle», fisco e famiglia in agenda – Rassegna stampa/1

Domenica prossima a Pontida il leader della Lega Umberto Bossi chiederà di invertire la rotta, fare la riforme del fisco e introdurre il quoziente familiare per evitare, come ha detto Calderoli, una «terza sberla» dopo amministrative e referendum. Berlusconi: «La volontà degli italiani è netta su tutti i temi della consultazione»

Dopo la vittoria dei quattro sì al referendum, con un’affluenza record del 57%, il premier Silvio Berlusconi ha detto che «l’alta affluenza nei referendum dimostra una volontà di partecipazione dei cittadini alle decisioni sul nostro futuro che non può essere ignorata. Anche a quanti ritengono che il referendum non sia lo strumento più idoneo per affrontare questioni complesse appare chiaro che la volontà degli italiani è netta su tutti i temi della consultazione e il governo e il Parlamento hanno ora il dovere di accogliere pienamente il responso dei quattro referendum».

Intanto cresce il malumore della Lega dopo la «seconda sberla» presa, come ha detto Calderoli. “Per il Carroccio la doppia risposta arrivata dalle elezioni amministrative e dai referendum è inequivocabile: occorre subito una correzione di rotta con interventi «spendibili» su fisco e famiglie. E Umberto Bossi lo ribadirà con nettezza domenica prossima a Pontida. Ma anche nel Pdl sono in molti a pensare che non si può perdere altro tempo” (Sole 24 Ore, p. 2).

“Il tentativo di recuperare consensi non si giocherà comunque solo sul fisco. Nella maggioranza c’è chi dice a chiare lettere che su famiglia, Sud e imprese è necessario dare risposte immediate. Soprattutto sul primo fronte è probabile che il governo cerchi di accelerare i tempi anche per effetto del pressing della Lega che ha già fatto sapere di considerare le misure per la famiglia una priorità insieme al completamento del federalismo e alla riforma fiscale. Proprio quest’ultimo intervento è considerato dal Carroccio una leva efficace da azionare per spianare la strada a quel quoziente familiare di cui ha apertamente parlato anche Silvio Berlusconi dopo la sconfitta” (Sole 24 Ore, p. 2).

Oltre a riforma fiscale e quoziente familiare, il Pdl vorrebbe anche puntare sulla sburocratizzazione “per sfoltire ulteriormente la giungla di procedure e adempimenti con cui sono costrette a fare i conti le imprese” (Sole 24 Ore, p. 2).