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«I raid Usa in Siria evitano apposta l’Isis». Altro «schiaffo di Putin a Obama»

novembre 19, 2015 Redazione

L’attacco del ministro degli Esteri russo Lavrov: «Lo Stato islamico serve a Washington contro Assad». E il capo dell’intelligence curda alla Bbc: «Al Baghdadi annientato in pochi mesi se le potenze occidentali si impegnano»

putin-obama-g20-ansa

Un altro “schiaffo di Putin all’America”. Così titola la Stampa un articolo del suo corrispondente da Gerusalemme Maurizio Molinari che racconta come stia proseguendo da parte di Mosca il tentativo di mettere in imbarazzo Obama mostrando al mondo l’ambiguità e la debolezza della sua politica verso la Siria. Appena due giorni dopo la mossa a sorpresa al vertice del G20 ad Antalya, dove il presidente russo aveva usato informazioni provenienti anche dallo stesso governo americano per dimostrare davanti a tutti che «l’Isis è finanziato da individui di 40 Paesi, inclusi alcuni membri del G20» (e soprattutto inclusi gli alleati di Washington Turchia, Arabia Saudita e Qatar), ieri è stato il turno del ministro degli Esteri di Putin, Sergey Lavrov, che ha imputato all’America di fare «un gioco pericoloso in Siria, evitando di nuocere troppo a Isis». Un affondo rafforzato anche dalla visibilità appena acquisita dalla Russia con la decisione di affiancare le forze francesi «come si fa fra alleati».

ARMA ANTI-ASSAD. L’attacco di Lavrov, affidato alla tv Rossiya 1, è anche un tentativo di rivoltare contro gli Stati Uniti l’accusa di mancare appositamente il bersaglio nei bombardamenti contro lo Stato islamico in Siria. «Abbiamo analizzato i raid aerei della coalizione guidata dagli Usa nel corso dell’ultimo anno arrivando alla conclusione che sono realizzati in maniera selettiva, nella maggioranza dei casi non toccano le unità di Isis che sono capaci di portare le minacce più serie all’esercito del governo siriano», ha detto Lavrov. Gli Stati Uniti, secondo il ministro degli Esteri russo, «vogliono che Isis indebolisca Assad il più in fretta possibile, per obbligarlo a lasciare, ed al tempo stesso non vogliono rafforzare troppo Isis perché ciò potrebbe consegnargli il potere».

«NESSUN RISULTATO». Una versione, quella di Lavrov, che mira a mettere Obama in una luce molto imbarazzante perché – ricorda Molinari – arriva proprio dopo il vertice del G20 dove «il presidente Usa ha ribadito, in pubblico e privato, di non voler usare le truppe di terra contro Isis, mostrandosi esitante davanti allo scenario di un maggiore coinvolgimento militare». Ancora Lavrov: «Se guardiamo bene i risultati dei loro raid hanno dato scarsi risultati, per non dire nessun risultato, tranne il fatto che Isis è cresciuto nei territori che controlla». Secondo Mosca dunque «la politica americana indebolisce la prospettiva della Siria di rimanere uno Stato laico, dove tutti i gruppi etnici e religiosi saranno garantiti».

PARIGI? «UNA SVEGLIA». Una indiretta conferma – quanto meno a livello “strategico” – della lettura dei fatti offerta da Lavrov l’ha fornita martedì il capo dei servizi segreti del Kurdistan iracheno Masrour Barzani in una intervista alla Bbc. Alla tv britannica Barzani ha detto che la strage di Parigi «farà da sveglia alle potenze occidentali», che ora hanno tutto l’interesse a muoversi in fretta perché lo Stato islamico «può essere sconfitto in pochi mesi se la comunità internazionale si impegnasse davvero».

«AIUTATECI A FERMARLI». Barzani è stato intervistato dalla Bbc a Sinjar, importante città irachena (strategica perché a metà strada tra Raqqa e Mosul, le “capitali” del califfato in Siria e in Iraq) appena strappata ai terroristi grazie alla grande controffensiva lanciata dai peshmerga e durata appena due giorni proprio grazie al supporto aereo della coalizione a guida Usa. Tuttavia secondo il capo dell’intelligence curda lo Stato islamico non è ancora abbastanza indebolito. «Possono aver perso terreno qua e là, ma per diffondere il terrore usano mezzi diversi». Come indicano, appunto, gli attentati in Francia. «Potrebbero tentare di fare altre cose del genere se non saranno fermati e non li teniamo sotto pressione». E se i paesi occidentali sono riluttanti all’idea di mandare i propri soldati sul terreno, ha concluso Barzani, allora che intensifichino gli aiuti all’esercito peshmerga. Almeno nelle aree di loro interesse, i curdi hanno dimostrato di volere e potere combattere contro i jihadisti.

Foto Ansa


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23 Commenti

  1. Carla says:

    mai avuto dubbi che fosse così. ma qualcuno può ancora onestamente credere che gli USA siano nostri alleati e agiscano per interessi comuni?

    • Focauld says:

      “qualcuno può ancora onestamente credere che gli USA siano nostri alleati e agiscano per interessi comuni?”

      Magari quelli che ci credono sono anche onesti (ovviamente fino a prova contraria), ma sicuramente tanto stupidi :-))

    • Cisco says:

      @Carla

      Gli USA agiscono per i loro interessi, esattamente come la Francia e la Russia. Le alleanze si fanno per interessi comuni, che attualmente tra Europa e USA non coincidono così come fu nel corso della Seconda Guerra Mondiale. La parola Italia, invece, resta sempre una “espressione geografica”, a prescindere dal fatto che Metternich lo disse o meno.

  2. Filippo81 says:

    S’era capito da un pezzo che i presunti bombardamenti americani nei confronti dell’isis fossero una bugia stratosferica !

  3. Raider says:

    Per chi agiscono gli altri, per le faccine di chi va predicando guerra! guerra! guerra! all’Occidente?
    Perché e quando è interventuo Putin in Siria, per ragioni umanitarie o su richiesta di Assad che di umanità ne sa quanto tutti i dittatori di quell’area?
    Non bastano le bufale storico-mitiche-stratosferiche raccontate qui dai nazi-islamici sui “500.000” profughi siriani circassi – chissà perché solo circassi: yazidi, cristiani, curdi, niente? – accolti umanitariamente da Putin?
    Quel Putin che, ci assicurano i nazi-islamici, è capo di una potenza non-occidentale: e visto quanto questi deliranti nazi-islamici amano l’Occidente cui vogliono fare guerra! poi guerra! e ancora guerra!, capite a che tesi demenziali plaudite, quelli che siete contro, per es., immigrazione e islamizzazione dell’Occidente e poi, vi sta bene tutto ciò e chi mette islamici di ogni sfumatura di verde in condizione di ricattarci e minacciarci?
    E perché la Russia putiniana ha messo in condizione la dirigenza ayatollesca iranaiana di costruirsi l’atomica quando vorrà? Come contributo “umanitario” alla “mezzaluna scitia” e per fare la felicità di Turchi, Sauditi Israeliani che non vedono l’ora di farsi mettere in pace dagli iraniani, che hanno già minacciato anche noi occindetali e italiani se solo ci presteremo a fornire supporto logistico ai Paesi che l’Iran minaccia direttamente o indirettamente?
    O Putin l’ha fatto, in fondo, solo per business? Tanto è vero che Arabia Saudita e Turchia hanno avviato trattive per ricevere dalla Russia lo stesso tipo di “assitenza tecnica” che metterà anche questi Paesi nella condizione di pacificare tutto e tutti. E gli affari sono affari anche per Putin. Non c’era da dubitarne.

  4. maboba says:

    Purtroppo quanto afferma l’articolista sembra corrispondere al vero. La maggiore fonte di finanziamento del daesh è la vendita di petrolio che avviene tramite colonne di centinaia di autobotti. Ora che gli Usa con la tecnologia a loro disposizione non riescano a vedere queste colonne di camion e quindi a colpirle è francamente incredibile.

  5. Raider says:

    Chiedo alla Redazione di rimuovere l’ennesimo post in cui l’islamo-nazista multinick manifesta la sua sindrome in fatto di problemi personali
    – con un senatore americano, di cui ripropone una foto con opositori di Assad che avrebbero fatto quello che l’islamo-nazista multinick predica in continuazione e cioè, guerra! guerra! guerra! all’Occidente:
    – lo stesso senatore è accusato di volere battere l’Isis e così, dimostrando quanto paranoico sia l’islamo-nazista sia nelle sue dietrologie che ne fotografano le panzane apodittico-deduttive
    – e con un siciliano con cui l’islamo-nazista multinick si identifica per non darsi scampo neppure quando sogna di essere un altro.
    Detto questo, è dimostrato da queste fobie a livello personale che poveri psicopatici cone queto cialtrone vorrebbero nobilitare sul piano geo-planetario che i deliranti nazi-islamici nessun argomento hanno al di fuori di paranoie sempre identiche e insulti che ne denotano il livello di “civiltà islamica”. Cose che ripetono qui per sentirsi a casa. Ci tornino, nell’Islamistan.
    W L’OCCIDENTE!

    • I Sette Samuraider says:

      McCain: “Subito l’invio di 10 mila soldati americani in Siria”.
      L’uomo che si faceva fotografare apertamente con i terroristi dell’Isis, oggi chiede l’invio di soldati per sconfiggere… l’Isis. E il Truman Show può proseguire…

      • Raider says:

        Non appena ho inviato il mio post, quello dell’hacker troll multinick è sparito per riapparire dopo. La Redazione rimuova questo demente hacker troll che contraffà tutto, a cominciare dai nuicknae altrui.
        I metodi di questo paranoico dovrebbero aprire gli occhi a quanti si prestano a reggergli il gioco sporco.

        • Reset says:

          Mccain ha parlato apertamente della necessità di un dispiegamento di truppe internazionali sul terreno in Siria e Iraq per combattere contro i jihadisti. “Ciò significa che circa 10.000 americani, con una coalizione con i paesi arabi, forse con i paesi della NATO e anche la Francia”, ha dichiarato John McCain a France 24. “Potremmo essere a terra con copertura aerea per affrontare il Daesh [Organizzazione dello Stato Islamico]. Non sono invincibili, non sono imbattibili.”
          E se lo dice lui che ci ha fatto i selfie…..

          • Raider says:

            Almeno i web-jihadisti cambiassero disco e foto… Le volte che provano a cambiare qualcosa, il copyright pro-islamico li obbliga a raccontare balle dal valore decrescente:
            come la volta che giuravano che c’erano gli spetsnaz in azione a Sana’a, Yeen, che avevano catturato due “agenti C.I.A.” coinvolti, anzi, responsabili deell’abbattimento dell’arbus russo sul Sinai;
            nel giro di qualche ora, forse, meno, i “due agenti C.I.A.” catturati con un rocambolesco e hoolywoodiano blitz in terra nemica dai formidabili agenti dello spetsnaz, fra cui lui, che conserva una foto-ricordo con dedica insieme a McCain, erano già stati declassati a “contractors”:
            infine, nel giro di qualche bottiglia di vodka del deserto del Sinai, dei due misteriosi nemici immaginari catturati dai formidabili agenti dello spetsnaz, fra cui l’hacker islamo-nazi troll in una mimetica così adatta alle sue imprese che non lo si distingue granché da Mc Cain in frac, si sono perse le tracce. E dalla centrale che lo controlla gli hanno detto di tenre un profilo basso: e la cosa gli sta bene, al multinick islamo-nazista, dato che è abituato a strisciare le noitizie come bavoso mollusco regolarmente avvinazzato in siciliano, siccome siciliano non è.

            • Cisco says:

              @Raider

              Secondo me il “trollottista” e’ Mc Cain in incognito: ha capito che i complottisti sono talmente deficienti che punta tutto su di loro per riabilitare la propria immagine pubblica.

              • Al Zbib says:

                Come rivelò a tempo debito lo stesso Edward Snowden fornendo, a supporto delle sue dichiarazioni, anche i documenti ufficiali trafugati dalla National Security Agency (NSA) “a finanziare lo Stato Islamico di Iraq e Sirya (ISIS) sono stati i paesi del Golfo, gli stati arabi (in particolar modo Qatar e Kuwait), con l’appoggio di israeliani, americani e britannici-

                • Raider says:

                  Potresti avere ragione, Cisco: o se non McCain, l’islamo-nazista sarà il sduo agente segreto di viaggio.
                  Ma non volevo dimenticare l’altra bufala che una tira l’altra raccontata da questo hacker islamo-nazi troll che tracanna porcherie e vino di qualità in barba al Corano e agli ayatollah iraniani, quella del blitz yemenita spestnazcolare delle teste di, delle teste adatte a chi è senza testa, ecco, messo in relazione alla morte a New York di un funzionario e manager russo mandato in missione da Putin. Il copione hollywoodiano dell’innamorato pazzo de La Mecca del cinema funziona pressappoco così: ah, tu catturi due miei agenti, due contractors, due fantasmi in sostanza: ah: e allora, sai che faccio? Per ripicca, io ti ammazzo fantasmizzo il danaroso pupillo di Putin.
                  I due fantasmi sono spariti, uccisi dalla mente malata che li aveva generati:
                  il povero amico di Putin non è risuscitato per effetto speciale della bugia, anche se al multinick islamo-nazista non sarebbe dispiaciuto, questo colpo di scena:
                  e l’islamo-nazi troll è pronto a proiettarsi in testa altre mirabolanti imprese della premiata Ditta balle, bulli e Putin, l’amico immaginario dei suoi sogni di guerra e dhimmizzazione dell’Occidente.

              • Giulio says:

                I veri complottisti tout court saranno rimasti in 4 gatti. le trame dei nostri governi sono sotto gli occhi del grande pubblico tantè che è improprio continuare a definirli complotti.

                • Raider says:

                  I complotti non finiscono mai, per chi è paranoico nell’odio contro l’Occidente: la realtà è sempre in difetto di una trama, per chi ci si impicca, con le trame.

                • Raider says:

                  Per favore, potreste sbloccare l’altro mio post? Grazie.

  6. Raider says:

    Le truppe di terra, per il momento, non ce le mette neppure Lavrov. Il “gatto che vuole mangiare un pesce, ma non vuole bagnarsi le zampe” proprio la Russia che vuole tenersi il pesciolino Assad e per questo e solo per questo è mossa. E perfino Lavrov ammette che gli U.S.A. non fanno quello che nemmeno lui fa contro l’Isis
    – impegno diretto truppe di terra: solo che, se lo fanno gli Occidetnali, no: se lo fa lui per amore di Assad sì?-:
    e la Russia fa quello che ritiene meglio nell’interesse del suo pupillo, gli U.S.A. e l’Occidente non voglionoi né l’Isis né Assad.
    Lvuole
    enoi klui fa contro l’Isis angiare un pesce, ,a non vuole bagnarsi le zampe

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