La strage nel liceo di Graz, in Austria, mentre in classe si svolgevano gli esami di maturità. L’operatrice deputata a controllare gli zaini degli alunni all’ingresso accoltellata in Francia
Polizia e personale medico davanti alla scuola Dreierschützengasse a Graz, Austria, dove il 10 giugno scorso un ex alunno ha aperto il fuoco facendo almeno 11 vittime e diversi feriti gravi (foto Ansa)
Tra pochi giorni i ragazzi della maturità cominceranno il loro esame. Si troveranno davanti al foglio bianco di un tema da riempire di un contenuto adeguato alle richieste. Come da tradizione, e anche per smorzare la tensione, daranno un’occhiata al toto-titoli che ogni anno viene rigorosamente smentito. Magari si aspetteranno una traccia che in qualche modo tocchi il tema della guerra, e in tal caso è bene che schivino certe sirene che cantano a favore di telecamera traviando completamente lo sguardo sulla realtà.
Prendere posizione non è farne un’esibizione ideologica come ha fatto Elodie dal palco di San Siro. Ha chiuso il concerto cantando «uno, due, tre, alza il volume nella testa, è qui dentro la mia festa» sventolando la bandiera palestinese tra le movenze sexy di un balletto disco. Non è neppure generare lo scalpore mediatico di Greta Thunberg, con il suo volto perennemente corrucciato e gli slogan di un copione che pesca altrove dalle premure umanitarie.
Purtroppo è stata la ...
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