La guerra in Ucraina in stallo, le aperture del presidente russo, le minacce all'Armenia. Rassegna ragionata dal web
Il presidente Vladimir Putin parla con i media al Cremlino di Mosca il 9 maggio, giorno in cui la Russia celebra la vittoria nella Seconda guerra mondiale (foto Ansa)
Il New York Times scrive:
«Dopo i progressi compiuti alla fine dello scorso anno, l'avanzata militare russa ha subito un forte rallentamento. In alcune zone dell'Ucraina, ha addirittura perso territorio. Al ritmo medio di avanzamento mensile registrato finora quest'anno, la Russia impiegherebbe più di trent'anni per assumere il pieno controllo del Donbass, condizione posta dal Cremlino per la fine della guerra. Il rallentamento potrebbe essere temporaneo ed è dovuto, almeno in parte, a fattori stagionali. Le truppe russe tendono ad accelerare durante l'estate [...]. Tuttavia, la Russia si trova in una posizione di svantaggio in questa offensiva. [...] Deve ancora risolvere il problema fondamentale di come compiere grandi avanzamenti su un campo di battaglia saturo di droni. I tempi in cui si inviavano masse di truppe a caricare le linee del fronte con veicoli blindati sono in gran parte finiti».
In un'analisi il Kyiv Independent conferma:
«Dopo la fallita controffensiva ucraina de...
Contenuto riservato agli abbonati Digitale e Full
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo