Poletti: «Occupazione tornerà positiva a fine anno»

Il ministro del Lavoro: «L’obiettivo è procedere per produrre il cambio di segno nel mercato del lavoro a fine anno». Poi sulla fusione Alitalia-Etihad annuncia: «Stimati tra i 2.400 e i 2.500 esuberi»

«L’obiettivo è procedere per produrre il cambio di segno a fine anno»: così il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha commentato i dati Istat di oggi sulla disoccupazione. Secondo il ministro il dato risente «degli esiti riferiti al trimestre in cui il Pil è sceso dello 0,1 per cento», ed è possibile un cambiamento.

«SCATTO FORTE DELLA CAPACITA’ PRODUTTIVA». Poletti ha evidenziato che un altro fattore di cui tenere conto è che l’industria «avrà l’esigenza di saturare gli impianti prima di richiedere nuova occupazione, quindi se non c’é uno scatto forte sull’incremento della capacità produttiva è difficile che si produca nuovo lavoro». Il ministro ha citato tra le misure positive la garanzia giovani: «Siamo sopra i 60 mila giovani già registrati e l’afflusso di registrazione è abbastanza consolidato. Parlare di oltre 60mila giovani che hanno aderito è un grande risultato».

GLI ESUBERI ALITALIA. Poletti ha quindi risposto ai giornalisti che gli chiedevano una stima degli esuberi dopo la fusione tra Alitalia e Etihad: sarebbero tra le 2.400 e le 2.500 persone anche se «poi si dovrà vedere quando ci sarà la discussione di merito tra le parti»: «Il confronto parte sotto la regia del ministero delle Infrastrutture e noi siamo a disposizione per la parte che ci compete sugli ammortizzatori sociali. Il tema degli ammortizzatori infatti riguarda situazioni diverse, c’è il personale di terra e di volo, poi c’è il piano precedente, ancora in piedi, con un nucleo di persone in cassa integrazione a zero ore».