Varsavia, agosto 1920. L’Armata rossa si avvicina alla capitale polacca. Il 7 di quel mese Lenin annuncia al congresso del Komintern che l’esercito della neo costituita Unione Sovietica, comandato da Michail Tuchačevskij, è prossimo a entrarvi, e il 13 le pone l’assedio. Nei giorni precedenti il governo polacco domanda aiuto ai governi europei, senza riceverlo tranne che dall’Ungheria, che risponde all’appello, e però si vede rifiutato il passaggio delle proprie truppe ai confini slovacchi. Il 16 agosto i polacchi, molti dei quali volontari, comandati da Józef Piłsudski, contrattaccano da sud, e obbligano i sovietici a un ritiro disorganizzato a est, oltre il fiume Nemunas: la battaglia è conosciuta come Miracolo della Vistola (in polacco Cud nad Wisłą), perché preceduta e accompagnata dall’intensa preghiera alla Vergine di Jasna Góra, chiesta dai vescovi polacchi al papa Benedetto XV e ai cristiani nel mondo, e perché vinta dalla Polonia con uomini e mezzi in quantità notevo...
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