Google+

Perché ci sono voluti centosettant’anni per avere un inno (e pure bruttarello)

luglio 29, 2017 Pietrangelo Buttafuoco

Gli italiani che siamo italiani per procurata identità transeunte. Le stesse canzoni battezzate nel ferro e nel fuoco delle trincee hanno più senso di Fratelli d’Italia

inno-italia

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – Dopo centosettant’anni Fratelli d’Italia, l’inno di Goffredo Mameli, diventa legge. Forse s’incorre in reato, forse è vilipendio, è decisamente bruttarello nel motivo – per non dire del testo – ma è significativo che si sia atteso così tanto per sottrarlo alla provvisorietà dove lo aveva collocato la cosiddetta Italia repubblicana (pescandolo in fretta e furia dal repertorio risorgimentale).

I tedeschi che sono i tedeschi – la patria che ancora paga il prezzo della sconfitta militare, la Seconda Guerra mondiale – non hanno mai avuto cambiato il loro inno, anzi, in quel pezzo di Italia che fu parte dell’impero lo si cantava nella lingua di Dante: «Salvi Iddio l’austriaco Regno, salvi il nostro Imperatore».

I russi che sono russi – ancora una patria imperiale, mutuata da Roma, adottandone i Cesari – hanno riformulato il testo restituendolo all’istinto di un popolo fedele allo spirito più che al materialismo storico.

Nelle cerimonie di Stato, i russi (che sono i russi) si consentono di farne eseguire ben due di partiture, con quello nato al tempo della Rivoluzione bolscevica c’è infatti – commovente – quello degli Zar perché la storia è quella dell’origine, non certo la provvisorietà propria dei popoli orbi di sovranità.

Gli italiani che siamo italiani per procurata identità transeunte (una volta grazie agli inglesi, un’altra grazie agli americani, domani grazie a George Soros) dei tanti nostri inni possiamo farne un festival dei fuori concorso per non avere mai avuto il tempo di mandarli a memoria. Il beato Regno Duosiciliano fu orbato di oro, industrie, flotte e confini per cantare l’Evviva della marcia sabauda e mal gliene incolse ai piemontesi perché la Carmagnola rabbiosa ancora si canta tra i tratturi mentre la Bella Gigogin galleggia nel laghetto folk.

Le stesse canzoni battezzate nel ferro e nel fuoco delle trincee – su tutte, La leggenda del Piave – hanno più senso di Fratelli d’Italia, per non dire dell’Inno a Roma, musica di Giacomo Puccini e parole prese dall’eterno carme di Orazio. Solo che gli italiani (che siamo italiani) attendiamo sempre cenni d’intesa con chi tiene in pugno la bacchetta. Giusto centosettant’anni e arriva il via libera.

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Banco alimentare

Tempi Motori – a cura di Red Live

La gamma Renault si rinnova e si semplifica; meno allestimenti ma più ricchi e tecnologici.

L'articolo Renault Megane, arrivano tre nuovi allestimenti proviene da RED Live.

Esemplare unico, s'ispira non solo alla leggendaria F40 ma anche all'iconica 308 GTB. Ha già girato con il suo nuovo proprietario a Fiorano ma il debutto ufficiale in società è previsto a Villa d'Este

L'articolo Ferrari SP38, la one-off su base 488 GTB proviene da RED Live.

Il sogno di molti mototuristi sembra essere finalmente a portata di mano: arriva, infatti, una borsa tecnica che permette che gli indumenti asciughino durante il viaggio. Si chiama RideNDry, ossia “guida e asciuga”, ed è costituita essenzialmente da una sacca (6 litri di volume), dotata di una specifica membrana, che promette di creare il microclima […]

L'articolo Guglatech RideNDry, la sacca che asciuga gli abiti proviene da RED Live.

MINI Challenge VS Corda anno secondo. Abbiamo gareggiato sullo spettacolare tracciato del Paul Ricard al volante della MINI JCW LITE. E in due giorni non ci siamo fatti mancare proprio nulla, correndo anche con le Rain

L'articolo In gara nel MINI Challenge al Paul Ricard proviene da RED Live.

Dall’ormai consolidato matrimonio tra l’azienda varesina e Lewis Hamilton, è nata la terza creatura: si chiama MV Agusta Brutale 800 RR LH44 e ha molte caratteristiche inedite. Sarà prodotta in soli 144 esemplari.

L'articolo MV Agusta Brutale 800 RR LH44, terzo atto proviene da RED Live.