Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio (foto Ansa)
Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio (foto Ansa)
Su Open si scrive: «Secondo il ministro degli Esteri e leader di Impegno civico, “il rischio per il paese è lo sganciamento dalle alleanze storiche, l’isolamento e la perdita di libertà, non solo a livello economico. La Lega ha un patto con Russia unita e, se la destra dovesse andare al governo, ci porterà in braccio a Putin, così come Meloni in braccio a Orbán”».
Il problema di fondo del nostro Talleyrand alle vongole è di essere ridicolo, il che per il suo ruolo, fortunatamente a imminente scadenza, comporta un danno per l’Italia. Con il suo recentissimo passato in un Movimento 5 stelle filocinese dovrebbe concentrarsi su una riflessione pensosa, critica e autocritica sulla politica estera italiana, invece, con la stessa sicumera con cui dichiarava guerra a Emmanuel Macron, ora assume il ruolo dello spaghetti-atlantista come avrebbe potuto interpretarlo l’indimenticabile Alberto Sordi.
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Su Dagospia si riporta da Mow un’intervis...
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