Pdl, primarie: arriva il ddl per la scelta dei candidati. Ecco le regole

Ddl presentato in Parlamento per eleggere candidato sindaco, presidente di provincia e regione. Le regole valgono per tutti i partiti che vogliano utilizzare le primarie: devono svolgersi almeno 60 giorni prima delle consultazioni, possono candidarsi o votare gli iscritti al partito e i residenti, previa iscrizione in un registro. Candidature accettate se arrivano almeno a 30 giorni dal voto

Il Pdl, annunciano Fabrizio Cicchitto e Gaetano Quagliariello, ha presentato in Parlamento una legge che introduca le primarie: «Abbiamo presentato in entrambi i rami del Parlamento – dichiarano – un disegno di legge per disciplinare le elezioni primarie per la scelta dei candidati sindaco, presidente della provincia e presidente della regione».

Seguendo il testo, le primarie devono svolgersi almeno 60 giorni prima delle elezioni e possono votare o candidarsi gli iscritti al partito, i residenti nel luogo dove si svolgono le consultazioni e che abbiano aderito a un apposito registro dei sostenitori almeno 60 giorni prima dello svolgimento delle primarie.

Sempre per scongiurare risultati falsati o inquinati, inoltre, le candidature dovranno essere presentate almeno 30 giorni prima delle primarie. La cancelleria del tribunale che ha competenza sul territorio, quindi un organismo pubblico, avrà il compito di verificare che non ci siano irregolarità «Ogni partito o coalizione che promuove elezioni primarie – concludono Cicchitto e Quagliariello – si dotano infine di un regolamento e di una commissione elettorale relativa all’ambito territoriale interessato».