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Passano anche i Reis

Di Marta Ottaviani
15 Giugno 2021
La festa per i primi 20 anni da “sultano” potrebbe essere un evento più difficile del previsto per Erdogan. Tradito dal suo miracolo economico. Ricattato dagli alleati e perfino dalla mafia. Sempre più isolato nel mondo
Recep Tayyip Erdogan
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan acclamato al congresso del suo Akp il 24 marzo scorso ad Ankara

L’anno prossimo festeggerà i suoi primi 20 anni al potere. Nel 2023 accompagnerà la Turchia nelle celebrazioni per i suoi primi 100 anni di storia. Eppure, il presidente della Mezzaluna, Recep Tayyip Erdogan, rischia di arrivare a questi due importanti appuntamenti in una condizione molto simile a quella in cui il suo alleato per convenienza, il presidente russo Vladimir Putin, ha festeggiato i due decenni da padrone assoluto della Russia, ossia con pochi motivi reali per alzare i calici. Il numero uno di Ankara è fiaccato su tutti i fronti. L’economia va male, è sotto ricatto da parte del Partito nazionalista (Mhp), suo alleato di coalizione, sotto attacco da parte di un capo mafia e come se non bastasse anche isolato a livello internazionale. Una situazione potenzialmente esplosiva, dove i due alleati di Erdogan rischiano di essere, paradossalmente, proprio coloro che dovrebbero dimostrarsi più interessati, se non a una sua caduta, almeno a un ridimensionamento del suo potere: l’oppo...

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