Parigi, arrestato l’attentatore di Libération

L’uomo che ha ferito gravemente un fotografo e sparato anche davanti alla sede di una banca si chiama Abdelhakim Dekhar ed era stato protagonista di una violenta notte di sangue nel ’94

Dopo due giorni di caccia all’uomo incessante, è stato arrestato l’uomo autore di due sparatorie che hanno portato al ferimento di un uomo, e di un terzo episodio di tentato fuoco su altre persone. Si chiama Abdelhakim Dekhar la persona che venerdì mattina avrebbe tentato di far fuoco e uccidere – senza per fortuna riuscirci – un uomo nella redazione di Bfm Tv, e che poi lunedì mattina è entrato nella redazione di Libération, ferendo gravemente un fotografo, poi ha di nuovo fatto fuoco, senza colpire persone, davanti alla banca Société Genérale, al quartiere Defense.

INCASTRATO DAL DNA. Dekhar è stato fermato oggi mentre si trovava nella sua auto in un parcheggio al Bois-Colombes, alla periferia nord ovest di Parigi: l’uomo stava tentando probabilmente di suicidarsi ed è stato arrestato mentre assumeva una forte quantità di farmaci. È stato immediatamente trasferito in ospedale, dove la Procura ha ordinato venisse eseguito il test del Dna per confrontarlo con quello recuperato sui bossoli trovati davanti alla sede della Société Genérale. La conferma definitiva che lo sparatore è Dekhar è arrivata proprio questa notte.

NATURAL BORN KILLER. La polizia ha spiegato che Dekhar è stato già coinvolto in un drammatico caso di cronaca francese, l’affaire Florence Rey- Audry Maupin. Si tratta di due studenti che la notte del 4 ottobre diedero vita ad una notte insanguinata di sparatorie in cui persero la vita quattro persone e lo stesso Maupin. La Rey era una studentessa modello di 19 anni dell’Università di filosofia, Maupin, 22 anni, era il suo ragazzo: ed era stato quest’ultimo ad entrare in contatto con Dekhar, che nella notte di terrore, paragonata dai francesi al celebre film Natural born killer, aveva giocato il ruolo di esca per alcune sparatorie e di “terzo uomo”: al processo Dekhar è stato condannato a quattro anni per associazione a delinquere e rapina, e ha finito di scontare la sua pena nel 1998. Ora era ritornato in azione, usando lo stesso fucile a pompa di allora.