Papa Francesco: «Non dev’esserci posto nella Chiesa per la mentalità mondana»

«Non c’è una Chiesa sana se i fedeli, i diaconi e i presbiteri non sono uniti al vescovo». L’udienza generale del Pontefice

Papa Francesco, oggi nella catechesi durante l’Udienza generale in piazza San Pietro a Roma, ha detto che la maternità della Chiesa si esercita attraverso la presenza dei suoi ministri. Vescovi, presbiteri e ci accompagnano «per tutto il corso della nostra vita», dal Battesimo fino alla morte. I vescovi, in particolare, posti a capo delle comunità cristiane, sono «garanti della loro fede e come segno vivo della presenza del Signore in mezzo a loro».
«Non si tratta – ha proseguito il Pontefice – di una posizione di prestigio, di una carica onorifica. L’episcopato non è un’onorificenza, è un servizio. Non dev’esserci posto nella Chiesa per la mentalità mondana. L’episcopato è un servizio, non un’onorificenza per vantarsi».

UNITI, UNA SOLA FAMIGLIA. Lo stesso Gesù, ha aggiunto Bergoglio, ha scelto e chiamato gli Apostoli affinché non fossero «separati l’uno dall’altro, ognuno per conto proprio, ma insieme, perché stessero con Lui, uniti, come una sola famiglia. Anche i vescovi costituiscono un unico collegio, raccolto attorno al Papa, il quale è custode e garante di questa profonda comunione, che stava tanto a cuore a Gesù e ai suoi stessi Apostoli. Com’è bello, allora, quando i vescovi, con il Papa, esprimono questa collegialità e cercano di essere più servitori dei fedeli, più servitori nella Chiesa».
Ciò è accaduto, ha spiegato Francesco, nella recente Assemblea del Sinodo sulla famiglia. Uomini appartenenti alla più diverse culture sono diventati «espressione del legame intimo, in Cristo». Le stesse comunità sono chiamate a sentirsi legate al loro pastore: «Non c’è una Chiesa sana se i fedeli, i diaconi e i presbiteri non sono uniti al vescovo. Questa Chiesa non unita al vescovo è una Chiesa ammalata. Gesù ha voluto questa unione di tutti i fedeli col vescovo, anche dei diaconi e dei presbiteri».