Papa Francesco all’Angelus: «La famiglia è come una vigna di cui bisogna prendersi cura perché porti frutto»

Il Santo Padre, alla preghiera in Piazza San Pietro, ha invitato tutte le famiglie ad avere una Bibbia: «Non per tenerla sullo scaffale, ma a portata di mano e leggerla, da soli oppure insieme». E ha chiesto di pregare la Madonna per il Sinodo

Papa Francesco all’Angelus ha chiesto che si abbia «una Bibbia in ogni famiglia». Non per «metterla in uno scaffale», ha subito chiarito, ma per «tenerla a portata di mano, per leggerla spesso, ogni giorno, sia individualmente che insieme, marito e moglie, genitori e figli, magari la sera, specialmente la domenica. Così la famiglia cresce, cammina, con la luce e la forza della Parola di Dio».

LA FAMIGLIA È COME UNA VIGNA. Commentando il Vangelo odierno, il Santo Padre ha ricordato che «oggi la Parola di Dio presenta l’immagine della vigna come simbolo del popolo che il Signore si è scelto». E come una vigna, appunto, «il popolo richiede tanta cura, richiede un amore paziente e fedele. Così fa Dio con noi, e così siamo chiamati a fare noi Pastori». E aggiunto: «Anche prendersi cura della famiglia è un modo di lavorare nella vigna del Signore, perché produca i frutti del Regno di Dio». Ma «perché la famiglia possa camminare bene, con fiducia e speranza», ha ripreso papa Francesco, «bisogna che sia nutrita dalla Parola di Dio. Per questo è una felice coincidenza che proprio oggi i nostri fratelli Paolini abbiano voluto fare una grande distribuzione della Bibbia, qui in Piazza e in tanti altri luoghi, in occasione del Centenario della loro fondazione».

PREGATE PER IL SINODO. Papa Francesco all’Angelus ha anche fatto presente che, «questa mattina, con la concelebrazione eucaristica nella Basilica di San Pietro, abbiamo inaugurato l’Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi. I Padri sinodali, provenienti da ogni parte del mondo, insieme con me vivranno due intense settimane di ascolto e di confronto, fecondate dalla preghiera, sul tema “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione». E ha concluso: «Invito tutti a sostenere i lavori del Sinodo con la preghiera, invocando la materna intercessione della Vergine Maria. In questo momento, ci associamo spiritualmente a quanti, nel Santuario di Pompei, elevano la tradizionale “Supplica” alla Madonna del Rosario. Che ottenga la pace, alle famiglie e al mondo intero».

SUOR MARIA TERESA DEMJANOVICH. Dopo l’Angelus, infine, Papa Francesco ha ricordato ai fedeli accorsi in Piazza San Pietro e a tutti quelli connessi con internet, la radio e la televisione che ieri, negli Stati Uniti, è stata proclamata beata Suor Maria Teresa Demjanovich, originaria del New Jersey, delle Suore della carità di Santa Elisabetta. «Rendiamo grazie a Dio – ha detto – per questa fedele discepola di Cristo, che condusse un’intensa vita spirituale».