Palermo, fratel Biagio Conte costretto a chiudere la missione: «Schiacciato da burocrazia e indifferenza. Vi restituisco i senza tetto»

«Autorità riprendete le strutture, è Vi prego anche tutti gli accolti». La dura lettera con cui il missionario siciliano si dice abbandonato da Regione, Comune e Demanio. Mille poverissimi rischiano di restare senza un posto dove andare

tempi-biagio-conte-palermoRischia seriamente di chiudere la Missione di Speranza e Carità di fratel Biagio Conte, il missionario che da un quarto di secolo accoglie e sfama gli ultimi di Palermo (qui la sua storia e le sue parole consegnate l’anno scorso a Tempi). Mille poveri e senza tetto che fratel Biagio, estenuato dalla «eccessiva burocrazia e indifferenza» delle istituzioni, ridotto «ormai al limite delle forze fisiche e mentali», con la lettera pubblicata su Facebook che riproponiamo qui sotto, «restituisce» e riaffida alla città insieme con «le belle strutture» che non ha più la possibilità di mantenere.

Avete lasciato soli i poveri, i più deboli; e adesso anche la Missione di Speranza e Carità di fratel Biagio, che da quasi venticinque anni si adopera ad aiutare i senza tetto. Non ritengo giusto aver lasciato soli chi ogni giorno si prodiga in aiuto ai tanti poveri bisognosi.

La Missione, che in questi venticinque anni ha operato gratuitamente per portare aiuto ai più bisognosi, non è stata compresa, ancor peggio non è stata accettata ed egoisticamente esposta ai tanti rivali della città di Palermo; in particolare mi sento lasciato solo dai titolari delle tre strutture; Regione, Comune, Demanio.

Strutture utili e indispensabili all’accoglienza dei tantissimi che non hanno più una casa e un tetto per ripararsi. Fratel Biagio ormai stanco di lottare contro i mulini a vento, l’eccessiva burocrazia e dell’indifferenza che mi opprimono e mi schiacciano quotidianamente, siamo ormai al limite delle forze fisiche e mentali, decide a malincuore di restituire le tre preziose strutture, tutte ubicate nella zona della Stazione Centrale di Palermo, l’ex disinfettatoio, l’ex istituto Santa Caterina e l’ex caserma aeronautica dove attualmente sono alloggiati gli accolti.

Autorità riprendete le strutture, è Vi prego anche tutti gli accolti; purtroppo non riesco più a garantire loro la luce, il gas l’acqua, i viveri, le medicine e i tantissimi bisogni… per poter portare avanti le comunità (come una mamma che non ha da dare da mangiare al proprio bimbo ed è costretta ad “abbandonarlo”).

Spero che tutti siete a conoscenza di quanto la Missione ha donato e contribuito per aiutare questa martoriata città di Palermo, ma mi rendo conto adesso che non si può fare niente di buono in questa terra di Sicilia, Italia, Europa.

Fratel Biagio ha deciso di tornare nuovamente sulle montagne e nella madre terra, sicuramente più generosa.

Pace e Speranza