Orban, Putin e gli altri ostacoli alla pace in Ucraina
Non poteva scegliere momento peggiore, Viktor Orban, per la sua opportunistica missione diplomatica in Russia e Cina. Mentre si trovava già in viaggio verso Washington per il vertice Nato, infatti, l’esercito di Mosca ha deliberatamente bombardato un ospedale pediatrico a Kiev e altri obiettivi in tutto il paese, uccidendo almeno 37 civili e ferendone oltre 200.
Il crudele attentato russo ha rivelato meglio di mille analisi chi sia il principale ostacolo alla pace in Ucraina e quanto valga il viaggio del premier magiaro, che con la scusa di mediare tra Kiev e Mosca e prendendo a pretesto il semestre di presidenza ungherese dell’Ue è andato a fare affari in terra asiatica, vendendo a Vladimir Putin e Xi Jinping il proprio ruolo di cavallo di Troia in Europa.
Le bombe russe sui bambini ucraini
Il giochino, già di per sé molto fragile, si è presto rotto tra le mani di Orban. Appena tre giorni dopo aver implorato Putin di accettare un cessate il fuoco in Ucraina e poche ore dopo aver lisciato Xi elogiandone il «ruolo di potenza chiave» per il raggiungimento della pace, il Cremlino ha dato il via libera al lancio di 38 missili, otto dei quali hanno bucato le difese aeree di Kiev arrivando a colpire il principale ospedale pediatrico del paese e una clinica ostetrica.
Le immagini strazianti di bambini, molti malati oncologici, ricoperti di povere, in fuga tra le macerie in braccio alle loro madri o alle infermiere, e quelle di medici ancora in camice operatorio ricoperti di sangue non necessitano di altro eloquio e gettano una pietra tombale sulla cinica furbizia di Orban.
Orban asservito a Russia e Cina
Nessuno in Unione Europea ha chiesto al premier magiaro di andare a trattare con Putin e Xi. Né lui ha condiviso con i suoi alleati europei o con gli Stati Uniti la sua missione diplomatica. Non parlava a nome dell’Ue Orban, né a nome della Nato e non poteva del resto farlo in assenza di un mandato esplicito. Il fatto che il leader ungherese abbia rimediato una figuraccia internazionale non cambia il giudizio sulla gravità della sua iniziativa.
Che cosa è andato a fare, infatti, Orban a Pechino e Mosca con la scusa di avvicinare le parti per raggiungere la pace? Affari per la sua Ungheria. E questo conferma, come già scrivevamo su Tempi, che il peccato originale del leader magiaro è l’asservimento alla Cina, non il presunto reato di mancata uniformità culturale e politica alla maggioranza dei Ventisette in sede di Consiglio europeo.
E il fatto che Matteo Salvini abbia aderito con gioia al gruppo europeo dei Patrioti, di cui fa parte anche Orban, sbandierando che «dobbiamo contrastare ogni inciucio con i socialisti, filoislamici e filocinesi» getta qualche ombra sulla sua capacità di lettura politica.

L’avventurismo politico non porta la pace
Tentativi come quelli di Orban non fanno che rendere ancora più difficili le trattative per una risoluzione del conflitto ucraino. Parlare con Putin di cessate il fuoco e congelamento dei confini senza allo stesso tempo chiarire quali sono le garanzie occidentali in termini di sicurezza offerte all’Ucraina equivale a una condanna a morte per Kiev.
Farlo senza concordare una strategia con gli alleati, ottenendo per tutta risposta il bombardamento di un ospedale pediatrico, è al limite dell’avventurismo politico. Così Orban si isola da solo, tanto in Europa quanto nella Nato: non gliene verrà nulla di buono.
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4 commenti
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Fra l’altro “deliberatamente bombardato” siamo così sicuri? La stampa ha battezzato così ma leggevo altrove più prudenza
Pienamente daccordo. Bisogna essere prudenti. Anche perche’, come diceva Bismark, mai vengono dette tante bugie come quando si e’ guerra. Poi l’enfasi data alla notizia dai madia di tutto l’ovest sa tanto di propaganda. Perche’ non c’e’ la stessa attenzione per gli ospedali distrutti a Gaza?
Ho come l’impressione che siamo governati da infanti, anche le recenti posizioni nato lo confermano.
Orban rimefia una figuraccia? Mi sembra che e’ l’unico europeo che abbia fatto un tentativo vero per la pace. La figuraccia nella storia la faranno gli altro leaders corrotti che mandano gli ucraini al macello solo per far cadere Putin e mettere una marionetta come Zelenski o come era prima Boris Elzin. Almeno questo e’ quello che pensano milioni di russi.