Nozze gay a un passo dall’approvazione nel Regno Unito. Vescovi: «Garantite almeno la libertà di espressione»

La Camera dei Comuni ha approvato ieri la legge. Ora manca solo il passaggio nella Camera dei Lord. I vescovi inglesi propongono emendamenti per salvare la libertà religiosa

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Ieri la Camera dei Comuni britannica ha approvato la legalizzazione dei matrimoni omosessuali in Inghilterra e Galles con 366 voti a favore e 161 contro. Per il varo definitivo manca solo il voto della Camera dei Lord. «Questa proposta di modifica della legge è molto più profonda di quanto sembra» ha commentato la Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles. «Molte persone all‘interno e fuori delle comunità di fede sono profondamente convinte che lo Stato non dovrebbe cercare di cambiare il significato fondamentale del matrimonio».

CAMBIA IL MATRIMONIO. In un lungo documento i vescovi cattolici affermano che con la nuova legge «il matrimonio diventerà un’istituzione in cui l’apertura ai figli e, con essa, la responsabilità per padri e madri di rimanere insieme per occuparsi dei bambini nati nella loro famiglia, non sarà più al centro dell’interpretazione che la società dà dell’istituzione matrimonio».

LIBERTÀ DI ESPRESSIONE. Il documento chiede infine alla Camera dei Lord di approvare alcuni emendamenti per garantire la libertà di espressione nel Regno Unito, che questa legge mette fortemente a rischio: «Il disegno di legge nella sua attuale formulazione comporta gravi rischi per la libertà di parola e la libertà di religione. Queste libertà fondamentali che tutti noi amiamo devono essere chiaramente e palesemente salvaguardate».

VIETATO ESSERE CONTRO. Le preoccupazioni dei vescovi inglesi non sono infondate. A inizio maggio, per la prima volta nel Regno Unito, un insegnante, Robert Haye, è stato licenziato e sospeso a tempo indeterminato perché ha espresso un’opinione negativa sullo stile di vita omosessuale davanti ai suoi studenti. Davanti al giudice Haye ha dichiarato: «Non posso rinnegare il mio credo, Dio viene prima e non sono sicuro di poter mettere da parte le mie convinzioni per tornare a insegnare. Oggi nel Regno Unito i cristiani sono perseguitati ma noi abbiamo il diritto di credere e di esprimere ciò in cui crediamo. Mi chiedo se questo paese sia davvero libero e democratico».

DAVID CAMERON. La legge è stata portata avanti dai Tory per volontà del premier David Cameron, che ha in questo modo spaccato a metà il suo partito conservatore, oggi al governo e storicamente contrario alle nozze gay. La legge, dunque, non gode dell’appoggio dell’intero partito di maggioranza ma sarà approvata ugualmente appoggiandosi sui voti favorevoli dei laburisti.

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