«Non potete credere in Gesù. Se lo fate dovete andarvene»: le minacce del partito comunista ai cristiani del Vietnam

Negli ultimi due mesi cinque famiglie cristiane sono state attaccate da ufficiali di partito: «Rinnegate la vostra fede cristiana e ristabilite immediatamente l’altare familiare per il culto degli antenati»


«Rinnegate la vostra fede cristiana e ristabilite immediatamente l’altare familiare per il culto degli antenati». È l’ordine che alcune famiglie cristiane si sono sentite rivolgere negli ultimi due mesi da ufficiali del partito comunista vietnamita, che sta fomentando l’odio contro i cristiani delle minoranze etniche del paese.

RINNEGATE LA FEDE. A marzo e febbraio cristiani di etnia Hmong sono stati attaccati nella provincia di Son La e in quella vicina di Dien Bien nel Vietnam settentrionale. Lo scorso 26 febbraio ufficiali della Pubblica sicurezza hanno ingaggiato 30 abitanti del villaggio di Trun Phu per far abiurare la fede con le minacce a Hang A Khua e ai suoi nove familiari.
Davanti al rifiuto della famiglia cristiana, gli assalitori hanno picchiato Hang e i suoi figli con manganelli ad alta tensione e poi hanno saccheggiato la loro casa.

«VIVIAMO NELLA FORESTA». Come riportato da Morning Star News, dopo aver distrutto i loro campi di riso, gli ufficiali comunisti hanno costretto Hang e la sua famiglia ad andarsene dal villaggio. «Oggi la mia famiglia vive nella foresta e non abbiamo più un posto da chiamare casa», ha dichiarato Hang il 2 aprile scorso. «Ogni giorno che passa facciamo più fatica a sopravvivere e non so come tutto questo finirà. Vi prego di aiutarmi».

«NON POTETE CREDERE IN GESÙ». Le stesse minacce e violenze hanno subito a marzo quattro famiglie cristiane del villaggio di Suoi Cu (Son La). Nonostante appartengano all’Evangelical Church of Vietnam-North, riconosciuta dallo Stato, gli ufficiali li hanno assaliti affermando che «nel villaggio di Suoi Cu non esiste il cristianesimo. Voi non potete credere in Gesù Cristo e se lo fate, allora dovete subito abbandonare il villaggio».
Decine di membri del villaggio li hanno minacciati di morte e di avere le case distrutte se non avessero rinnegato la loro fede. Da marzo le quattro famiglie cristiane vivono ora nel terrore di essere assalite.

PERSECUZIONE RELIGIOSA. Le violenze contro la minoranza etnico-religiosa Hmong dura da decenni in Vietnam. La Costituzione del paese garantisce formalmente la libertà religiosa ma leggi specifiche sanzionano qualunque atto che turbi l’armonia, le tradizioni e la cultura del paese. Di conseguenza, si verificano in continuazione interruzioni di celebrazioni, arresti, distruzioni di edifici religiosi, confische di terreni e aggressioni contro i fedeli. Per quanto riguarda la Chiesa cattolica, inoltre, il governo sta cercando di imitare la Cina e fondare una Chiesa patriottica parallela che debba la sua obbedienza al partito invece che al Papa.