No Tav ancora a caccia di tir con i pezzi della “talpa”. Presidiato il corteo in onore della Madonna

Continua la strategia dei blocchi in Val di Susa. Non si dissociano i trenocrociati cattolici, che anzi portano bandiere alla processione religiosa

Gli attivisti No Tav hanno tolto i blocchi dalla A32, corsia in direzione Bardonecchia, località Chianocco, solo alle quattro di questa mattina dopo tre azioni di sgombero delle forze dell’ordine. L’invasione da parte di una cinquantina di persone era iniziata alle 19 di ieri. Continua, per il movimento antitreno, l’obiettivo di intercettare i tir che trasportino i pezzi a loro dire mancanti della “talpa”.

«CONFRONTARSI E LOTTARE». «Per tutta la giornata di ieri – spiegano in una nota i “trenocrociati” – il movimento No Tav ha provato ad intercettare i convogli percorrendo la valle, attivando vedette, improvvisando blocchi. Alle 19 con una assemblea autoconvocata a Chianocco si è deciso di iniziare un blocco della autostrada A32 Torino-Bardonecchia intercettando così alcuni convogli sospetti. Ad ora nessun riscontro è certo ma crediamo che questa sia la strada da percorrere. Organizzare posti di avvistamento, mobilitarsi e dare dei punti certi in cui ogni No Tav può partecipare, portare informazioni e ricevere notizie, confrontarsi e quindi lottare, non da solo ma come sempre in tanti. Pensiamo dunque che non tutti i pezzi della talpa abbiano raggiunto il cantiere e che quindi, come sempre, si possa lottare, combattere questa devastazione che vuole avanzare e questo continuo spreco-furto di denaro pubblico».

TRENOCROCIATI ALLA PROCESSIONE. Come annunciato, i Cattolici per la Vita della Valle, impugnando bandiere No Tav e inalberando lo striscione “Maria, proteggi la nostra Valle”, hanno presidiato silenziosamente al passaggio della processione in onore della Madonna del Rocciamelone. Nessuna dissociazione è stata registrata rispetto alla strategia dei blocchi.