Muammar Gheddafi è morto. Berlusconi: «La guerra è finita»

Esultano i ribelli, che hanno conquistato Sirte, città natale di Muammar Gheddafi. Ci sono più versioni sulla sua cattura e sul luogo dove è stato trovato e ucciso. Quando è arrivato a Misurata, portato dai ribelli, era già morto per le ferite riportate alle gambe e alla testa. Silvio Berlusconi: «Sic transit gloria mundi»

L’ex leader libico Muammar Gheddafi è morto per le ferite riportate nel corso della sua cattura. Lo ha confermato il funzionario militare del Cnt, Abdel Majid Mlegta. «Gheddafi – ha detto – è stato colpito, oltre alle gambe, anche alla testa. I bombardamenti hanno colpito in pieno lui e il suo gruppo». Secondo le prime ricostruzioni dei fatti, diramate dalla televisione Al Arabiya, Gheddafi è arrivato già morto a Misurata e sarebbe stato catturato e ucciso mentre si allontanava su un convoglio da Sirte, sua città natale, conquistata oggi dai ribelli.

Secondo un testimone oculare, il giornalista libico Mahmoud al-Farjani, la cattura sarebbe avvenuta in una casa di Sirte: «Ho visto con i miei occhi il cadavere di Muammar Gheddafi vicino Sirte, ha combattuto fino alla fine. Ho parlato con i miliziani del Cnt, i quali non mi hanno voluto dire se lo portavano a Misurata o altrove. Era nascosto in una casa di Sirte e ha combattuto fino alla fine. C’erano segni di spari sulle sue gambe e sul suo busto». Dalle foto diffuse, sembrerebbe invece che Gheddafi sia stato trovato in un buco e lì ucciso da un ventenne dopo aver gridato: «Non sparate».

«La conferma del Cnt sulla morte di Gheddafi è un dato estremamente importante. Ascolteremo le parole del presidente Abdul Jalil. Credo che se questa fosse davvero la soluzione sarebbe una grande vittoria del popolo libico». A dichiararlo il ministro degli Esteri, Franco Frattini, oggi a Bolzano, a margine dell’Italian German Business Forum. «La Libia – osserva – sarebbe definitivamente liberata. Si potrebbe costituire quel Governo libico che tutti attendiamo per andare verso elezioni democratiche. Un grande passo avanti che si è concluso in modo tragico, perché il dittatore ha rifiutato fino all’ultimo secondo di arrendersi alla giustizia internazionale che non lo avrebbe certamente impiccato, ma giudicato secondo le regole».

«Sic transit gloria mundi» così avrebbe commentato Silvio Berlusconi alla notizia dell’uccisione di Gheddafi, aggiungendo: «Ora la guerra è finita».