Merkel criticata anche in patria. «Cancelliere, ora vogliamo la crescita»

Per ratificare il Fiscal Compact Angela Merkel ha bisogno dei voti dell’opposizione, che dopo un incontro assicura: «Abbiamo chiesta crescita e posti di lavoro. Il blocco del cancelliere è caduto».

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Angela Merkel è sotto attacco, non solo da parte dell’Europa, che chiede con insistenza un piano per la crescita e gli eurobond, ma anche in patria. Giovedì il Cancelliere ha incontrato i leader dei partiti tedeschi, compresi i socialdemocratici all’opposizione e i verdi. La richiesta che le è arrivata è semplice: vogliamo un piano europeo che stimoli crescita e crei posti di lavoro. Come riporta il New York Times, il leader dei socialdemocratici Sigmar Gabriel ha dichiarato che, nonostante nessun accordo sia stato preso formalmente, «è chiaro che Merkel e il suo governo si muoveranno in una direzione che soddisfa le nostre richieste di crescita e investimenti. Il blocco del governo su questo punto è caduto».

L’adesione tedesca al Fiscal Compact, il Trattato fiscale approvato in marzo da 25 paesi dell’Unione Europea, e alla creazione dell’Esm (European Stability Mechanism) per aiutare le economie europee, dovrà infatti essere ratificato in Parlamento prima di luglio e Merkel ha bisogno dei voti dell’opposizione. Il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schauble, si è incontrato nei giorni scorsi con i rappresentanti dei 16 Stati della Germania per assicurarsi che il testo passi senza problemi. Ma dovrà concedere qualcosa. Dopo che un rapporto sull’economia in Germania ha riportato un calo in maggio, Rainer Bruderle, tra i responsabili dei Free Democrats, partito di coalizione insieme a quello di Angela Merkel, ha dichiarato: «Abbiamo bisogno di crescita in Europa, ma la crescita può essere raggiunta solo tramite un accordo e un accordo richiede decisioni rapide». La palla ora torna al cancelliere.

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