La scelta della sorella Arianna per guidare il partito, il mondo conservatore messo in moto da Fdi, il peso della "vecchia guardia" e le scelte di emergenza che vanno prese. Rassegna ragionata dal web
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la sorella Arianna in una foto postata su Facebook il 20 marzo 2023 (Ansa)
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la sorella Arianna in una foto postata su Facebook il 20 marzo 2023 (Ansa)
Su Dagospia si scrive: «Cosa ha spinto la ducetta a dare in mano il partito a sister Arianna, innescando incazzature e malumori tra i Fratellini d’Italia (“Cosa inconcepibile”)? A pesare non è solo il pesante logorio fisico del primo anno di governo, un autunno caldissimo davanti: Meloni sa che si gioca tutto con il voto europeo del giugno 2024 e la compilazione delle liste si prospetta già durissima (non siamo più al 4 per cento, ora i camerati a cantare sono tanti). Quindi “Io so’ Giorgia e voi non siete un cazzo” ha voluto mettere al comando del partito una delle pochissime persone di cui fida ciecamente».
Con il suo solito stile irriverente Dagospia sottolinea le mosse d’emergenza della Meloni per garantire una solida guida del suo partito nei prossimi difficili mesi. Non mi pare convincente la tesi sul peso che oggi avrebbe nella Meloni l’attenzione per il voto ...
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