Il premier laburista alle prese con la doppia crisi del suo partito e con quella della sinistra globale (che azzoppa anche i riformisti del Pd). Rassegna ragionata dal web
Il primo ministro britannico Keir Starmer (foto Ansa)
Il primo ministro britannico Keir Starmer (foto Ansa)
Su Strisciarossa Andrea Pisauro scrive: «Ci sono almeno tre ragioni per cui dopo un anno al governo Starmer è il premier più impopolare nella storia delle rilevazioni di impopolarità nel Regno Unito. La prima, e non necessariamente la meno importante, è l’assoluta incapacità personale di Starmer di prevedere gli effetti delle proprie mosse. Del tutto tetragono a come può essere percepito, Starmer appare affetto da qualche seria limitazione dell’immaginazione, che lo rende incapace di sviluppare una visione di futuro, e lascia chi lo osserva confuso su cosa abbia in mente per il suo paese. Gli psicologi descrivono come afantasia l’incapacità di visualizzare immagini prodotte mentalmente, facoltà necessaria alla simulazione di eventi futuri, ed è una condizione particolarmente infelice per un leader per cui l’immaginazione è strumento di strategia e ispirazione e prerequisito di carisma e credibilità».
Starmer vive una doppia crisi: q...
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