Su Startmag Francesco Damato scrive: «Coi tempi che corrono in questa Italia un po’ troppo imbastardita – ammettiamolo – dall’odio di un bipolarismo bislacco – o tripolarismo, se vogliamo considerare i pur modesti numeri di Carlo Calenda, Matteo Renzi, Letizia Moratti eccetera – è già un miracolo che non si siano levate voci da giornali di tradizione laica contro una presunta interferenza della Chiesa, e del suo Pontefice in persona, nella politica interna italiana. La Repubblica e La Stampa, i due quotidiani fra i maggiori del paese, hanno soltanto censurato il Papa ignorandolo sulle loro prime pagine. E ciò a vantaggio della notizia, vera o presunta che sia, di un sostanziale, polemico stop della Meloni al suo ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nella lotta appunto ai trafficanti di carne umana, o "scafisti" come riduttivamente ci siamo abituati a chiamarli nelle cronache e nei commenti».
Il contributo che settori dei media danno, per usare le parole di Damato, a imbastardire la ...
Contenuto riservato agli abbonati Digitale e Full
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo