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Casca il mondo

Presenza artificiale

Di Annalisa Teggi
03 Agosto 2026
La bocciatura di Sally, il robot insegnante umanoide basato su Ai. Il pestaggio di due gemelli 14enni da parte di un branco di coetanei in Veneto
Sally è un robot umanoide con intelligenza artificiale progettato per entrare in via sperimentale nelle classi della Salamanca High School dello Stato di New York (immagine creata da Realbotix)
Sally è un robot umanoide con intelligenza artificiale progettato per entrare in via sperimentale nelle classi della Salamanca High School dello Stato di New York (immagine creata da Realbotix)

Sally ha l’aspetto di una giovane donna: capelli scuri, sopracciglia sottili, pelle in silicone. Le è stato attribuito un carattere solare, positivo, umile. Costa circa 58 mila dollari ed è un robot umanoide destinato a entrare in un liceo dello Stato di New York. “Assistente didattico basato sull’intelligenza artificiale” è la definizione più corretta.

Messa alla prova come simulacro umano di docente, Sally se l’è cavata bene. «Simulando i panni di uno studente preoccupato per un amico con pensieri suicidi, l’assistente virtuale aveva risposto suggerendo di rivolgersi subito a un adulto di fiducia e offrendo aiuto per scrivere un messaggio all’amico in difficoltà. Subito dopo, interrogata su un concetto di chimica, aveva risposto in modo corretto e sintetico».

Sally, per ora, non entrerà in classe. La sperimentazione è stata sospesa dopo numerose proteste. Una delle preoccupazioni ha riguardato il tema incandescente dei dati personali: «Siamo molto preoccupati per la sicurezza del software che stanno implementando, e se i dati verranno memorizzati o meno, come verranno raccolti, [e] le capacità di registrazione».

Altra nota dolente è l’azienda produttrice. Realbotix nasce da una storia tecnologica che passa per Simulacra, azienda pioniere delle bambole sessuali umanoidi. È un corto circuito difficile da ignorare: la tecnologia sviluppata per rendere credibile una presenza artificiale nell’intimità viene ora proposta per rendere credibile una presenza artificiale nell’educazione.

C’è poi la scelta della scuola. Salamanca High School si trova nel territorio della Seneca Nation e una parte consistente degli studenti è nativa americana. Alcuni membri della comunità e il sindacato degli insegnanti hanno contestato che proprio una popolazione segnata storicamente da esperimenti educativi imposti dall’esterno debba diventare terreno di prova per una tecnologia così controversa.

L’assistente virtuale Sally creata da Realbotix per progetti educativi
L’assistente virtuale Sally creata da Realbotix per progetti educativi

Mettiamo a verbale tutte queste contestazioni, lecite. Eppure rimangono secondarie rispetto alla domanda essenziale. Il punto non è più soltanto delegare una parte dell’educazione alle macchine. Lo facciamo già con piattaforme, software, tutorial e intelligenze artificiali. Qui avviene qualcosa di diverso: se il robot è costruito per riprodurre esattamente le sembianze umane, gli stiamo chiedendo di occupare il posto di una presenza.

E se ci fosse ancora bisogno di ricordare perché l’educazione è il luogo di una presenza umana che non può essere spodestata, basta guardare a un fatto di cronaca recentissimo, dentro la più vasta emergenza di disumanità che attraversa il mondo dei giovanissimi. Il 28 luglio, a Orsago, nel Trevigiano, due gemelli di 14 anni sono stati attirati con una trappola in una proprietà isolata, derubati di soldi e cellulare, costretti a spogliarsi e picchiati ripetutamente da un gruppo di circa dieci adolescenti, in maggioranza minorenni. Il motivo sarebbe stato una presunta “spiata”: il branco riteneva che i due avessero riferito dell’imbrattamento della facciata di una chiesa.

La violenza viene filmata e il video arriva alla madre delle vittime. A mandarglielo sarebbe stato un ragazzino di 11 anni del gruppo che, secondo la donna, non voleva denunciare ciò che era accaduto: lo avrebbe inviato per divertimento.

Chissà che risorse educative ha Sally in merito, sicuramente c’è nel suo database una filippica impeccabile. Eppure, come direbbe il poeta Betocchi,

«Ciò che occorre è un uomo,/ non occorre la saggezza,/ ciò che occorre è un uomo/ in ispirito e verità».

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