I cani non possono portare le fedi nuziali all’altare. È una delle regole rese pubbliche dal parroco della chiesa di San Francesco di Paola, a Palermo, per mettere un freno alle stravaganze che negli ultimi anni si sono infilate nei matrimoni. Tra queste anche l’idea di trasformare gli animali in paggetti della cerimonia, ma – ricorda il sacerdote – «non possono supplire le funzioni di competenza degli uomini».
Il vademecum stilato è un atto di carità nei confronti degli sposi. Soprattutto nelle chiese più suggestive, il matrimonio rischia di diventare un set: lanterne, fontane d’acqua, effetti pirotecnici lungo le navate. Il wedding planner finisce per occupare un ruolo quasi sacro che non gli compete, regista di un rito parallelo, quello del “giorno da favola”. La liturgia della festa dell’amore come occasione in cui ogni desiderio della coppia va ascoltato, e poi esagerato per farne un evento wow, è una luccicosa pietra d’inciampo. Certe feste favolose in cui ogni dettaglio è pazzes...
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